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Lege et audi Verbum die 9 mensis Aprilis anno 2023

Dominica Resurrectionis: Resurrectio Domini

Lectio prima

cum eo manducavimus et bibimus post resurrectionem eius a mortuis.

Ex Actibus Apostolorum
Act

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.

E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.

E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».

Verbum Dei.

Psalmus responsorius
Lectio Ps 117 (118);

R. Haec dies quam fecit Dominus: exsultemus et laetemur.

Confitemini Domino quoniam bonus;
perché il suo amore è per sempre.
Dic Israel:
«Il suo amore è per sempre». R.

Dextera Domini exaltata est.
dextera Domini fecit mirabilia.
non moriar sed vivam
et annuntiabo opera Domini. R.

Lapis reprobatus ab structoribus
hic factus est in caput angularis.
Actum est hoc a Domino;
mirabile in oculis nostris. R.

Lectio secunda

Cercate le cose di lassù, dove è Cristo.Lectio Epistolae beati Pauli apostoli ad Colosseum
Col 3,1-4

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.

Verbum Dei.

SEQUENTIA
Tantum hodie tibi facienda est; diebus inter octavam libitum est.

Ad victimam paschalem;
hodie surgat sacrificium laudis.
agnus redemit gregem suum
Innocentius reconciliavit
noi peccatori col Padre.

Mors et vita mutuo adverso
in prodigio duel.
Dominus vitae mortuus erat;
nunc vivit, triumphat.

« Dic Maria;
quid vidisti in via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
et angeli eius testes
sindonem et vestimenta sua.
Cristo, mia speranza, è risorto:
suam praecedit in Galilaea ».

Ita certi sumus;
Cristo è davvero risorto.
Tu, rex victor,
miserere nobis.

Latine:
Victimae paschali laudes
immobiles christiani.
Agnus redemit oves:
Christus innocens
Patri reconciliavit peccatores.

mors et vita
duello conflixére mirando:
dux vitae mórtuus regnat vivus.

Dec nobis, Maria,
quid vidísti in via?
Sepulcrum Christi viventis;
et gloriam vidi resurgentis.
Angelicos testis,
sudárium et vestis.
Surrexit Christus spes mea:
praecédet suos in Galilaéam.

Scimus Christum
surrexísse a mortuis vere;
tu nobis, victor Rex.
miserere.

Acclamatio evangelii

Alleluja, alleluja.

Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
celebremus in Domino. (cfr. 1Cor 5,7-8).

Allelúja.

Evangelium'

Habuit a mortuis resuscitare.

La Parola del 9 aprile 2023
La Parola del 9 aprile 2023 3

Lectio sancti Evangelii secundum Ioannem
Io 20, 1-9

Una autem sabbati Maria Magdalene venit mane ad monumentum, cum adhuc tenebrae essent, et vidit lapidem sublatum esse de monumento.

Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».

Exiit ergo Petrus cum alio discipulo, et venerunt ad monumentum. Concurrebant autem ambo simul, alter autem discipulus praecurrit Petrum et pervenit ad monumentum. Inclinavit se, vidit posita ibi posita, sed non intravit.

Venit autem et Simon Petrus sequens eum, et introivit in monumentum, et vidit posita linteamina: non posita linteamina, non posita, sed separatim involutum in locum suum.

Venit ergo et alius discipulus, qui venerat ad monumentum primum, et vidit et credidit. Nondum enim intellexerant Scripturam, hoc est, quod a mortuis resurrectura erat.

Verbum Domini.

S. Maximus Taurinensis (?– ca. 420)

episcopus

Oratio, 36; PL 57, 605 .

Ps. 118, 24: haec est dies, quam fecit Dominus.

Lasciamo esplodere la nostra gioia, fratelli, oggi come ieri. Se le ombre della notte hanno interrotto il nostro piacere, il giorno santo non è finito. Le tenebre della sera separano i tempi, ma la chiarezza che diffonde la gioia del Signore è eterna.

Cristo ci illuminava ieri; la sua luce risplende ancor oggi. “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!” dice il beato apostolo Paolo (Eb 13,8). Sì, per noi Cristo si è fatto il giorno. Per noi è nato oggi, come lo annuncia Dio suo Padre attraverso la voce di Davide: “Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato” (Sal 2,7). Cosa dire? Che non ha generato suo figlio un giorno, ma che l’ha generato giorno e luce stessa. (…)

Sì, Cristo è il nostro oggi: splendore viva e senza declino, egli non cessa d’irradiare il mondo che sostiene (Eb 1,3) e questo bagliore eterno sembra non essere che un giorno. “Ai tuoi occhi, mille anni sono come un giorno solo” esclama il profeta (Sal 90).

Sì, Cristo è questo giorno unico perché unica è l’eternità di Dio. E’ il nostro “&”: il passato, che se ne è andato, non gli sfugge; l’avvenire, sconosciuto, non ha segreti per lui. Luce suprema, abbraccia tutto, conosce tutto, in ogni tempo è presente e possiede tutti i tempi. Davanti a lui il passato non può svanire, né l’avvenire sottrarsi. (…)

Questo oggi non è il tempo in cui egli è nato nel tempo secondo la carne dalla Vergine Maria, né quello dove secondo la divinità esce dalla bocca di Dio suo Padre, ma il tempo in cui è risorto dai morti: “Risuscitò Gesù, – dice l’apostolo Paolo – come anche sta scritto nel salmo secondo: Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato” (At 13,33).

Vere noster est hodie, cum alta nocte orta Orci homines inflammat. Vere noster est hodie, qui non potuit atras inimicorum insidias obscurare. Nulla dies melior, quam lucem haec excipere valuit: Omnibus diem vitaque mor- didit. Senectus in morte decubuerat; eos in vigore suo hodierno suscitavit.

VERBA SANCTI PATRIS

Dio ci chiede di guardare la vita come la guarda Lui, che vede sempre in ciascuno di noi un nucleo insopprimibile di bellezza. Nel peccato, vede figli da rialzare; nella morte, fratelli da risuscitare; nella desolazione, cuori da consolare.

Pasqua è la festa della rimozione delle pietre. Dio rimuove le pietre più dure, contro cui vanno a schiantarsi speranze e aspettative: la morte, il peccato, la paura, la mondanità. La storia umana non finisce davanti a una pietra sepolcrale, perché scopre oggi la “pietra viva” (cfr 1 Pt 2,4): Gesù risorto.

Noi come Chiesa siamo fondati su di Lui e, anche quando ci perdiamo d’animo, quando siamo tentati di giudicare tutto sulla base dei nostri insuccessi, Egli viene a fare nuove le cose, a ribaltare le nostre delusioni. (Homilia in Vigilia paschali, die XX Aprilis MMXIX.

Vangelo del giorno
Evangelium diei
Verbum diei 9 mensis Aprilis anno 2023
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