Eugenio dorme in reparto OPBG

10 Luglio 2020

Data: 10/07/2020
Oggi è Sabato 1 Agosto 2026
Da non perdere:Udienza generale del 11 gennaio 2023 Preghierina del 4 dicembre 2020Marilinda, Anna, Ileana, Rosalia, Nicola, Eugenio, Gerardo, Angelo Amici del cuore

10 Luglio 2020: calda notte romana

Come ho già spiegato, il Gianicolo con il suo splendido belvedere e tutta la zona, molto ricca di alberi secolari ed una fresca vegetazione, in queste serate calde d’estate attira moltissimi giovani.

Fino alle 1.30 ho partecipato, in modo indiretto, ascoltando impotente dal mio camper, tutte le urla di gioia, aiutate dall’alcool, di gruppi di ragazzi che festeggiavano qualcosa, ignari, fortunatamente per loro, che a pochi metri di distanza tanti loro coetanei lottano con mali oscuri e intravedono un bagliore di luce in tunnel oscuri.

Stamattina alle 7 la mia sveglia biologica non mi ha tradito. Ho rifatto il mio lettuccio in mansarda, mentre un sole caldo già abbaglia il parabrezza.

Lavato e vestito, con cambi puliti, sistemo la aerazione del camper, così da trovarlo abbastanza fresco stasera.

Sperando che abbiano meno da festeggiare, o lo facciano in maniera meno rumorosa.

10 Luglio 2020: calda notte romana
camper Pio al Gianicolo Roma

Arrivato al Bambino Gesù, provvedo alla razione quotidiana di caffeina, che aiuta il morale a pezzi.

Salito in reparto, abbraccio il mio papotto e mia moglie. Ma abbiamo poco tempo per le coccole, perché iniziano il giro di visite ed analisi.

Vangelo di domenica 5 luglio 2020
Vangelo di domenica 5 luglio 2020
Eugenio dorme in reparto

Le infermiere sono dolci e delicate, scherzose e professionali. Le vene di Eugenio iniziano a non collaborare più: sono necessari diversi tentativi per trovare l’accesso giusto, dove prelevare il sangue che servirà per le analisi. Il suo accesso è fruibile per l’influsso, ma non lascia uscire nulla. Dopo vari tentativi l’unico accesso possibile è il dorso della mano.

infermiere OPBG vicino a Eugenio
infermiere OPBG vicino a Eugenio

Stremata dalla lunga notte, con ben 83 bimbi da curare, la dottoressa Cacchione ci raggiunge in camera.

Il Ponatinib non ha funzionato, ma un pochino se l’aspettavano. Sicuri della nostra fiducia in loro, hanno già concesso l’ingresso di Eugenio in un nuovo piano terapeutico sperimentale, ma che già in due casi ha dato buoni risultati.

Oggi inoltre Eugenio sarà sottoposto da parte del neurochirurgo alla aspirazione del liquor in eccesso, dovuto al movimento della massa maligna, tramite l’accesso cerebrale creato il 21 febbraio 2020 dal dottor Carai.

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