Chi sono

Mi presento: io sono Eugenio Ruberto
Nasco a Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, il 29 agosto del 2006.

I miei genitori… Due tipi… Papà, di Foggia, vuole sembrare severo e inflessibile, ma con me e con mia sorella (di lei vi parlo dopo) gli passa subito ed è un gran giocherellone. Nulla gli sfugge di quanto mi riguarda, sempre disponibile e pronto a darmi una mano; non gli piace aiutarmi a fare i compiti, dice che i metodi di insegnamento sono cambiati e lui non si trova… in compenso però non si perde mai una mia partita di basket (anche di questo vi parlo dopo), è sempre a disposizione per fare una passeggiata (purchè non sia ad un centro commerciale!.. ma tanto, ci andiamo lo stesso!). Mi insegna ad utilizzare al meglio il telefonino e il computer, è una frana a giocare con me alla Play (che grandi risate quando prova ad usare il joystick). Ama i film di fantascienza, gli horror, quanti ne vediamo insieme io e lui! Mia mamma, di Dragoni, sempre indaffarata tra casa, lavoro e scuola (non insegna, ma è sempre coinvolta negli avvenimenti scolastici); lei è brava a fare i dolci (sa che adoro cocco e nutella e si inventa mille ricette…) pasticciamo anche insieme; è pignola quando si tratta di controllare i miei compiti, ma è sempre pronta a darmi due mani! a differenza di papà, mamma adora andare al centro commerciale, e si, lo riconosco, con lei è uno spasso andarci! Entriamo nei negozi, guardiamo, controlliamo i prezzi, e ci scappa sempre un regalino per me.

Insomma, questi due tipi, si incontrarono a Benevento nel lontano 28 maggio 2005 e, da allora, non si sono più lasciati. Si sono sposati il 3 dicembre di quello stesso anno, e da lì ha origine la nostra famiglia.

La mia vita, da quel 29 agosto 2006, scorre tranquilla. Fino al 12 settembre 2019.

Asilo, scuola elementare e scuola media. A detta delle numerose maestre che mi hanno avuto come alunno, sono sempre stato molto curioso, attento, vivace, brillante; un vero leader ( eh sì!) in grado di supportare o limitare il loro lavoro, a seconda se le lezioni sono, per me, interessanti o meno. Ho una predilezione per le materie scientifiche, per l’educazione fisica e per tutto ciò che alimenta il mio desiderio di scoprire e la mia curiosità.

Adoro le mie maestre dell’asilo, Carmela, Gloria, Elisa e la loro oasi di serenità. Alle elementari, tante ne sono passate e di alcune ho bellissimi ricordi (Simonetta, Anna, Isidoro, Annarosa, Michele,) ma una sola mi ha rubato il cuore, la mia maestra Rosaria Perrotta. Lei è un vulcano di idee, ci somigliamo in questo e le voglio un gran bene.

Mi piacciono gli sport, soprattutto di squadra; pratico pallamano, a scuola, con il prof. Del Monaco, e poi, con il mio compagno-amico-fratello Nicola Panella inizia la mia grande avventura, nonché fortissima passione per il basket! Per me, giocare a basket è tutto! E’ uno sport che mi rigenera, mi carica, mi stimola e non esiste che salti un allenamento o una partita (eh già, anche quel famoso 12 settembre 2019 ero lì ad allenarmi). Pratico basket a Caiazzo, con il CSI da 6 anni. Per il minibasket ho avuto una coach donna molto forte, simpatica e preparata Maria Mastroianni, con lei davvero ci siamo divertiti e appassionati a questo sport; da due anni invece ho un grande coach, severo ma preparatissimo, attento, superlativo in campo e amico fedele, Gaetano Santoro. È un mio idolo.

Grazie al basket ho fatto amicizia con tanti miei coetanei: con alcuni si è instaurato un rapporto che va oltre gli allenamenti, penso ad esempio a Mariarita, Vittorio, Elia, Francesco; altri, invece, di Dragoni, hanno seguito me e Nicola in questo splendido sport, come Antonio, Kevin, Angelo ed Alessandro.

Grazie ai miei genitori, frequento da quando sono piccolo la parrocchia. Ho fatto il percorso di catechesi per la Prima Comunione, che ho ricevuto insieme a tutti i miei compagni di classe in quinta elementare. Successivamente, ho iniziato il Laboratorio Emotivo, che è un percorso di crescita alla scoperta delle emozioni. Eh si, abbiamo una grande fortuna a Dragoni, un prete dinamico e diverso dagli altri, che con la conoscenza di noi stessi e delle nostre emozioni ci porta a conoscere il vero Gesù del Vangelo. Grazie Don Dahuid (si, ha un nome particolare, perché lui è originario del Perù, io lo chiamo Don Davide). Insieme a lui e al gruppo degli animatori ho fatto bellissime esperienze di campeggio e Scampo-scuola, recite e tante altre attività. Menomale che la Parrocchia è viva a Dragoni!

Ed eccomi al 12 settembre 2019, quando incomincia la mia nuova vita.

Quella che racconto, insieme alla mia famiglia, ai miei amici e amiche, a tutte le persone che mi vogliono bene, in questo blog.

La mia battaglia, la nostra battaglia: al cancro.