Vangelo secondo Luca 11,15-26

La Parola del 10 ottobre 2025

Venerdì della XXVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Il giorno del Signore, giorno di tenebra e di caligine.

Dal libro del profeta Gioèle
Gl 1,13-152,1-2

Cingete il cilicio e piangete, o sacerdoti, 
urlate, ministri dell’altare,
venite, vegliate vestiti di sacco,
ministri del mio Dio,
perché priva d’offerta e libagione 
è la casa del vostro Dio.
Proclamate un solenne digiuno, 
convocate una riunione sacra, 
radunate gli anziani
e tutti gli abitanti della regione 
nella casa del Signore, vostro Dio, 
e gridate al Signore:
«Ahimè, quel giorno!
È infatti vicino il giorno del Signore
e viene come una devastazione dall’Onnipotente».
Suonate il corno in Sion
e date l’allarme sul mio santo monte! 
Tremino tutti gli abitanti della regione 
perché viene il giorno del Signore,
perché è vicino,
giorno di tenebra e di oscurità, 
giorno di nube e di caligine. 
Come l’aurora,
un popolo grande e forte
si spande sui monti:
come questo non ce n’è stato mai 
e non ce ne sarà dopo,
per gli anni futuri, di età in età.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 9

R. Il Signore governerà il mondo con giustizia.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, 
annuncerò tutte le tue meraviglie.
Gioirò ed esulterò in te,
canterò inni al tuo nome, o Altissimo. R.

Hai minacciato le nazioni, hai sterminato il malvagio,
il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.
Sono sprofondate le genti nella fossa che hanno scavato, 
nella rete che hanno nascosto si è impigliato il loro piede. R.

Ma il Signore siede in eterno, 
stabilisce il suo trono per il giudizio: 
governerà il mondo con giustizia, 
giudicherà i popoli con rettitudine. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori.
E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me. (Gv 12,31b.32)

Alleluia.

Il Vangelo di oggi 10 ottobre 2025

Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,15-26

In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 10 ottobre 2025
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Santa Caterina da Siena (1347-1380)

terziaria domenicana, dottore della Chiesa, compatrona d’Europa

Lettera 66 a Pietro, marchese del Monte, n° 210 (trad. cb©evangelizo)

“L’uomo forte e ben armato”

Carissimo Figlio mio, noi vediamo che Dio ha armato l’uomo di un’arma così solida che né il demonio né le creature possono ferirlo. E’ la volontà libera dell’uomo ed è a causa di questa libertà che Dio ha detto: “Vi ho creato senza di voi, ma non vi salverò senza di voi”. Dio vuole che ci serviamo delle armi che ci ha date, e che resistiamo ai colpi dei nemici. Abbiamo tre principali nemici: il mondo, la carne, il demonio. Ma non temiamo: la divina Provvidenza ci ha così ben armati che non dobbiamo temere nulla. L’armatura è buona, e Colui che ci soccorre ancor di più: è Dio, a cui nulla può resistere, e finché l’anima guarda questo dolce e potente aiuto non può cadere in alcuna debolezza. Sembra che questo fosse il pensiero dell’ardente S. Paolo quando diceva: “Posso tutto in Gesù crocifisso, che è in me e mi dà forza” (cfr. Fil 4,13). Quando Paolo sentiva gli attacchi e il pungiglione della carne, prendeva forza non in sé che vedeva debole, ma in Cristo Gesù e nella buona armatura che Dio gli aveva data, dandogli la libertà. Dice: Io posso tutto e né il demonio né le creature possono forzarmi a un peccato mortale se io non lo voglio. Finché l’uomo non si spoglia di queste armi per metterle nelle mani del demonio col consenso della volontà non è mai vinto, qualsia demonio, la carne e il mondo vengano ad attaccarlo e a lanciargli le loro frecce avvelenate.

Le Parole dei Papi

La nostra prima conversione riporta un certo ordine: il male che abbiamo riconosciuto e tentato di estirpare dalla nostra vita, effettivamente si allontana da noi; ma è da ingenui pensare che rimanga lontano per lungo tempo. In realtà, dopo un po’ si ripresenta a noi sotto una nuova veste. Se prima appariva rozzo e violento, ora invece si comporta in maniera più elegante ed educata. Allora abbiamo ancora una volta bisogno di riconoscerlo e smascherarlo. Permettetemi l’espressione: sono i “demoni educati”: entrano con educazione, senza che io me ne accorga. Solo la pratica quotidiana dell’esame di coscienza può far sì che ce ne rendiamo conto. Per questo si vede l’importanza dell’esame di coscienza, per vigilare la casa. (Papa Francesco – Discorso alla Curia romana, 22 dicembre 2022)

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