Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti: scopriamo la forza della testimonianza divina nel Vangelo del giorno 16 aprile 2026.
Testimoniare la verità che viene dall’alto nel Vangelo del giorno 16 aprile 2026.
Giovedì della II settimana di Pasqua
- S. Bernardette(a) Soubirous veggente di Lourdes (1844-1879)
- S. Benoît-Joseph Labre pellegrino e mendicante (1748-1783)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.
Dagli Atti degli Apostoli
At 5,27-33
In quei giorni, [il comandante e gli inservienti] condussero gli apostoli e li presentarono nel sinedrio; il sommo sacerdote li interrogò dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest’uomo».
Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono».
All’udire queste cose essi si infuriarono e volevano metterli a morte.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 33 (34)
R. Ascolta, Signore, il grido del povero.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. R.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano i giusti e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce. R.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto! (Gv 20,29)
Alleluia.
Vangelo di oggi 16 aprile 2026
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 3,31-36
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero.
Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.
Parola del Signore.
Meditazione e Riflessione
Il brano di Giovanni (3,31-36) conclude il lungo discorso iniziato con Nicodemo, ma qui sembra essere Giovanni Battista a parlare, offrendo una sintesi teologica potente sulla figura di Gesù. Il testo stabilisce una distinzione netta: “Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti” e “colui che viene dalla terra, appartiene alla terra”. Questa non è una svalutazione della realtà terrena, ma l’affermazione della supremazia della Rivelazione portata dal Figlio.
La meditazione di oggi si concentra sull’autorità della testimonianza di Cristo. Egli non parla per sentito dire, ma testimonia “ciò che ha visto e udito” nel seno del Padre. Eppure, la tragedia descritta è che “nessuno accetta la sua testimonianza”. Accettare la Sua parola, tuttavia, significa “certificare che Dio è veritiero”.
Credere non è un sentimento vago, ma l’adesione a una Verità oggettiva che lo Spirito Santo, donato “senza misura” al Figlio e da Lui a noi, rende accessibile. Il brano si chiude con una scelta radicale: chi crede nel Figlio ha la vita eterna, chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita. È l’invito pasquale a riconoscere in Gesù non un semplice maestro, ma il Figlio di Dio che ci apre le porte del Cielo.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: “In questo passo vediamo che Gesù parla con l’autorità di chi viene dal Padre. Lo Spirito è donato senza misura perché l’amore di Dio è senza misura. Accettare la testimonianza di Gesù significa lasciarsi trasformare da questo amore smisurato che ci fa vedere la realtà con gli occhi di Dio e ci guarisce dalla nostra mondanità terrena.”
- Benedetto XVI: “L’opposizione tra ‘alto’ e ‘terra’ non è platonica, ma cristologica. Solo Colui che viene dall’alto può raccontarci Dio in verità. La fede è proprio l’accoglienza di questa testimonianza che non possiamo darci da soli. Senza Cristo, restiamo prigionieri della nostra orizzontalità; con Lui, la terra si apre al cielo e la vita umana riceve la sua vera dignità eterna.”
- San Giovanni Paolo II: “Il Battista ci indica la grandezza di Cristo: Egli è il Figlio amato in cui il Padre ha deposto ogni cosa. Credere nel Figlio non è un’opzione tra le tante, ma la via per avere la vita. Come cristiani, siamo chiamati non solo ad accettare questa testimonianza, ma a diventare noi stessi testimoni credibili della Verità che ci ha liberati.”





