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Leggi e ascolta la preghierina del 2 febbraio 2024


La fiducia di Dio

commento al vangelo di oggi di LC 2,22-40


Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato.

Friedrich Wilhelm Nietzsche

Entro nel testo (LC 2,22-40)

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore –  come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui.

Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.

Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser.

Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni.

Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.

Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret.

Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Mi lascio ispirare

La vista di un neonato è un segno di speranza. Ci ricorda che il mondo non termina con noi stessi, ma continua in una evoluzione inarrestabile, dentro un mistero, quello della nostra umanità, che non si esaurirà mai.

Il miracolo della vita che si ripete di generazione in generazione ci mette davanti alla consapevolezza che l’essere umano è sempre lo stesso eppure evolve continuamente. Il bimbo, crescendo, assume il passato da cui proviene e costruisce un futuro diverso da quello che ha mosso i nostri passi.

La bellezza che il bimbo irradia intorno a sé è una promessa che si rinnova e ci invita a lasciar essere la vita. Ci si può fidare dell’essere umano!

Ecco la consolazione di Simeone e di Anna! Sentono che possono lasciare nelle mani di quel bambino il mondo che hanno amato e possono ritirarsi serenamente.

Così come ogni volta che nasce un essere umano, Dio si consegna totalmente a lui, fidandosi, lasciandolo essere…  Si fida di noi, perché sa come siamo fatti. Quando sentiamo questa fiducia su di noi, viviamo la vita con apertura, coraggio e leggerezza.

Flavio Emanuele Bottaro SJ

Rifletto sulle domande

Cosa ti piacerebbe consegnare alla generazione successiva?
Cosa ti dà speranza della generazione dei giovani di oggi?
Cosa fai fatica a lasciar essere?

fonte © GET UP AND WALK


Preghiere per il mese di febbraio

2 febbraio – Presentazione di Gesù Bambino al Tempio

Preghiera a Maria SS.ma nel giorno della Purificazione (da un Breviario del 1947)

Vergine Immacolata, Voi che essendo purissima innanzi a Dio, voleste comparire immonda agli occhi degli uomini, fate che, a Vostra imitazione, procuri anche io di esser mondo dal peccato specialmente mortale, innanzi al Buon Dio, ancorché avessi a comparire colpevole nella stima degli uomini e del mondo.

1 Ave Maria….

Vergine Immacolata, Voi che essendo la più benedetta fra tutte le donne, non sdegnaste di esser reputata simile alle altre, fate che, a Vostra imitazione, mi sforzi anche io di superare gli altri in carità e virtù, pur reputandomi qual sono il peggiore tra i redenti.

1 Ave Maria….

Vergine Immacolata, Voi che essendo la Tutta Pura e la Tutta Santa, vi presentaste al Tempio obbedendo alla Legge della purificazione, fate che, a Vostra imitazione, anche io cerchi sempre di santificare me stesso e purificare l’anima mia da ogni vizio, per ricevere degnamente i Sacramenti della salvezza.

1 Ave Maria….

Vergine Immacolata, Voi che nell’offrire il Vostro Figlio Gesù all’Eterno Suo Padre, incontraste il gradimento di tutto il Paradiso offrite ora, ve ne supplico, il mio cuore alla SS.ma Trinità, affinché non operi più cosa che non sia di Suo gradimento.


1 Ave Maria….

Vergine Immacolata, Voi che nel riscattare il Vostro Figlio Gesù secondo l’ordine della Legge, cooperaste mirabilmente alla salute delle Anime, riscattate ora, ve ne supplico, il mio cuore e tutta la mia Famiglia dalla schiavitù del peccato e da ogni funesto vizio, affinché possiamo compiacere la SS.ma Trinità nell’opera stessa della Redenzione nostra e di tutte le Anime.

1 Ave Maria…

Vergine Immacolata, Voi che nell’udire da Simeone la funesta tragedia dei Vostri Dolori, vi rassegnaste con ardente zelo alle divine disposizioni, fate che l’anima mia, in ogni evento contrario e tribolazione, si rassegni al volere divino non con la disperazione ma con il Vostro appassionato “Fiat” e che mai più in avvenire mi lagni d’esser tribolata per amore di Gesù Vostro Figliuolo.

1 Ave Maria….


Preghiamo: O mia Signora, Madre mia, Regina mia! Ricordatevi che sono tutto
vostro.

Conservatemi e difendetemi quale Vostra proprietà e possessione.

Beneditemi o Figlia prediletta dell’Eterno Padre; Madre amorevole del Divin Figlio; Sposa purissima dello Spirito Santo e non permettete che io abbia più ad offendere la Divina e SS.ma Trinità coi pensieri, con le male parole, con le opere contro la santa purità, l’umiltà, la carità e l’ortodossia della santa Fede della Chiesa Cattolica, ma fate che io sempre ami il Buon Dio e che sempre Lo servi per farLo conoscere, amare e adorarLo da tutti.

O Maria, tu oggi sei salita umilmente al Tempio, portando il tuo divin Figlio e lo hai offerto al Padre per la salvezza di tutti gli uomini.

Oggi lo Spirito Santo ha rivelato al mondo che Cristo è la gloria di Israele e Luce delle genti.

Ti preghiamo, o Vergine santa, presenta anche noi, che pure siamo tuoi figli, al Signore e fa’ che,
rinnovati nello spirito, possiamo camminare nella luce di Cristo finché lo incontreremo glorioso nella vita eterna.

O amabilissimo Gesù, Tu sei il grande dono di Dio all’umanità ed unica offerta degna che noi possiamo fare a Lui nel Consacrarci totalmente a Voi.

Tu, o Maria, nella Presentazione offri Gesù ed inizi un cammino che ti conduce alla croce; una spada trapasserà la tua anima facendoti Mediatrice di ogni grazia, Avvocata e Corredentrice delle Anime redente dal Sacrificio del Figlio Divino.


La Chiesa ed ogni cristiano continua ad offrire, in ogni tempo, Gesù Eucaristia e ad offrirsi con Lui al Padre: degnatevi o Spirito Santo di accogliere sempre queste suppliche e di non privarci mai dei Vostri santi doni per la nostra salvezza, la conversione dei poveri peccatori e il trionfo della santa Romana Chiesa.

Così sia.
Salve Regina…


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