Ciao angelo nostro Eugenio.

Stasera riflettiamo sul Vangelo di domani Domenica 19 settembre 2011 insieme al nostro amico Padre Jean-Paul Hernandez, e su un fatto accaduto al nostro amico Giuseppe Izzo, che affettuosamente ricordiamo nella nostra preghiera.

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 9,30-37

Quale insegnamento riusciamo a trarre dalle parole di Gesù nel Vangelo di domani?

E quale insegnamento riusciamo a catturare dall’esperienza del nostro amico Giuseppe?

Torneremo ad assistere agli spettacoli di moda il Colosseo?

Il Colosseo ospitava i giochi dell’anfiteatro, che comprendevano: lotte tra animali (venationes), l’uccisione di condannati da parte di animali feroci o altri tipi di esecuzioni (noxii) e i combattimenti tra gladiatori (munera). Le attività seguivano un programma codificato: la mattina c’erano i combattimenti fra gli animali o fra un gladiatore e un animale, all’ora di pranzo si eseguivano le condanne a morte e solo nel pomeriggio si svolgevano i combattimenti fra gladiatori.

fonte © Wikipedia

«Il Colosseo, la più bella rovina di Roma, termina il nobile recinto dove si manifesta tutta la storia. Questo magnifico edificio, di cui esistono solo le pietre spoglie dell’oro e de’ marmi, servì di arena ai gladiatori combattenti contro le bestie feroci. Così si soleva divertire e ingannare il popolo romano, con emozioni forti, quando i sentimenti naturali non potevano più avere slancio.»

(Madame de Staël)

Dio e angeli tutti: donate Luce e Spirito Santo che servino da guida ai nostri passi, in questa epoca piena di dubbi, di falsità, di incertezze, di virus che annientano le nostre difese basilari e offuscano la nostra vista e il nostro respiro.

Preghiamo insieme:

Preghierina del 18 settembre 2021

Preghierina della sera

Preghierina della sera

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