«Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri»: la vittoria della perseveranza umile nel Vangelo del giorno 5 Agosto 2026.
La fede della donna cananea, la misericordia universale e la Dedicazione di Santa Maria Maggiore nel Vangelo del giorno 5 Agosto 2026.
Mercoledì della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- S. Emidio 1° vescovo di Ascoli P. e martire (273-309)
- S. Oswald di Northumbria (GB) re e martire (604-642)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Ti ho amato di amore eterno.
Dal libro del profeta Geremìa
Ger 31,1-7
«In quel tempo – oracolo del Signore –
io sarò Dio per tutte le famiglie d’Israele
ed esse saranno il mio popolo.
Così dice il Signore:
Ha trovato grazia nel deserto
un popolo scampato alla spada;
Israele si avvia a una dimora di pace».
Da lontano mi è apparso il Signore:
«Ti ho amato di amore eterno,
per questo continuo a esserti fedele.
Sostieni i nostri progetti solidali
Anche un piccolo contributo fa una grande differenza.
Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata,
vergine d’Israele.
Di nuovo prenderai i tuoi tamburelli
e avanzerai danzando tra gente in festa.
Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samarìa;
dopo aver piantato, i piantatori raccoglieranno.
Verrà il giorno in cui le sentinelle grideranno
sulla montagna di Èfraim:
“Su, saliamo a Sion,
andiamo dal Signore, nostro Dio”.
Poiché dice il Signore:
Innalzate canti di gioia per Giacobbe,
esultate per la prima delle nazioni,
fate udire la vostra lode e dite:
“Il Signore ha salvato il suo popolo,
il resto d’Israele”».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Ger 31,10-13
R. Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge.
Ascoltate, genti, la parola del Signore,
annunciatela alle isole più lontane e dite:
«Chi ha disperso Israele lo raduna
e lo custodisce come un pastore il suo gregge». R.
Perché il Signore ha riscattato Giacobbe,
lo ha liberato dalle mani di uno più forte di lui.
Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion,
andranno insieme verso i beni del Signore. R.
La vergine allora gioirà danzando
e insieme i giovani e i vecchi.
«Cambierò il loro lutto in gioia,
li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni». R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo. (Lc 7,16)
Alleluia.
Vangelo di oggi 5 agosto 2026
Donna, grande è la tua fede!
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 15,21-28
In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Parola del Signore.
Meditazione e Riflessione
Nel brano del Vangelo secondo Matteo di oggi (Mt 15,21-28), Gesù si ritira verso le parti di Tiro e di Sidone, uscendo dai confini della Giudea. È un dettaglio geografico che preannuncia l’universalità della Sua missione. Qui lo incontra una donna cananea, una pagana, che si rivolge a Lui con un grido disperato e pieno di fede: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio».
La prima reazione di Gesù è il silenzio: non le rivolge neppure una parola. Di fronte all’insistenza della donna e all’invito dei discepoli a congedarla, il Maestro risponde con parole dure, che sembrano porre un limite alla grazia: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma la donna non si arrende. Si prostra davanti a Lui: «Signore, aiutami!». Gesù ribatte con un’immagine forte: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». La prova è giunta al culmine.
La risposta della cananea è un capolavoro di umiltà e di intelligenza spirituale: «È vero, Signore, eppure anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Ella accetta il suo posto, ma non rinuncia alla speranza. Riconosce la priorità di Israele, ma confida nell’eccedenza della misericordia di Dio. È a questo punto che Gesù esclama con ammirazione: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita. Questa donna insegna che la fede non è un’appartenenza etnica o religiosa, ma un affidamento totale del cuore, capace di perseverare anche nel silenzio e nella prova.
Oggi la Chiesa celebra la Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, la più antica chiesa dedicata alla Madre di Dio in Occidente. Santa Maria Maggiore è il simbolo della fede della Chiesa nella Vergine Maria come Theotókos (Madre di Dio), dogma proclamato nel Concilio di Efeso (431). Maria è colei che ha generato il “Pane dei figli” per l’umanità intera. Come la cananea ha cercato le “briciole” della grazia, così l’intera umanità si rivolge a Maria come fonte di misericordia, certi che nel Suo cuore non ci sono solo briciole, ma la pienezza di Cristo per tutti.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: «La donna cananea è un esempio di fede perseverante e umile. Non si lascia scoraggiare dal silenzio di Gesù, né dalle Sue parole dure. Ella sa che Dio è amore e che non può respingere il grido di una madre disperata. La sua fede “vince” Gesù. Oggi, nella festa di Santa Maria Maggiore, guardiamo a Maria come il rifugio dei peccatori, colei che ci accoglie tutti, pagani e credenti, e ci ottiene la guarigione del cuore attraverso il Figlio suo, Pane vivo disceso dal cielo per la salvezza del mondo.»
- Papa Benedetto XVI: «Nel Vangelo di oggi Gesù compie un cammino di apertura verso i pagani. La figura della donna cananea prefigura la missione universale della Chiesa. La sua grande fede nasce dall’umiltà di sapersi “cagnolino” bisognoso di grazia. Questa umiltà la rende capace di ricevere il dono di Dio. Celebrando Santa Maria Maggiore, onoriamo colei che con il suo “sì” umile ha reso possibile l’incarnazione del Figlio di Dio. Ella è la porta aperta attraverso cui la misericordia divina ha raggiunto ogni angolo della terra.»
- Papa Giovanni Paolo II: «”Signore, aiutami!”. Questo grido della cananea deve risuonare nella nostra preghiera. Gesù non esaudisce subito la sua richiesta per provare la sua fede, per far emergere la profondità del suo cuore. Santa Maria Maggiore, la grande basilica romana, testimonia attraverso i secoli la devozione del popolo cristiano verso la Madre di Cristo. Maria è la Madre della speranza: a lei affidiamo le nostre infermità, le nostre povertà, le nostre famiglie, sapendo che ella non ci farà mancare la luce e il coraggio per incontrare Cristo, salvezza di ogni uomo.»






