«Non ciò che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma ciò che esce dalla bocca»: l'insegnamento di Gesù sulla purità del cuore nella memoria di San Giovanni Maria Vianney nel Vangelo del giorno 4 Agosto 2026.
La vera purità del cuore, la critica alle tradizioni umane e l’eredità del Curato d’Ars nel Vangelo del giorno 4 Agosto 2026.
Martedì della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- S. Jean-Marie Vianney curato d’Ars (1786-1859)
- B. Frédéric Janssoone sacerdote O.F.M. (1838-1916)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Ti ho trattato così per la tua grande iniquità. Cambierò la sorte delle tende di Giacobbe.
Dal libro del profeta Geremìa
Ger 30,1-2.12-15.18-22
Parola rivolta a Geremia da parte del Signore:
«Così dice il Signore, Dio d’Israele: Scriviti in un libro tutte le cose che ti ho detto.
Così dice il Signore:
La tua ferita è incurabile,
la tua piaga è molto grave.
Nessuno ti fa giustizia;
per un’ulcera vi sono rimedi,
ma non c’è guarigione per te.
Ti hanno dimenticato tutti i tuoi amanti,
non ti cercano più;
poiché ti ho colpito come colpisce un nemico,
con un castigo spietato,
per la tua grande iniquità,
perché sono cresciuti i tuoi peccati.
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Perché gridi per la tua ferita?
Incurabile è la tua piaga.
Ti ho trattato così
per la tua grande iniquità,
perché sono cresciuti i tuoi peccati.
Così dice il Signore:
Ecco, cambierò la sorte delle tende di Giacobbe
e avrò compassione delle sue dimore.
Sulle sue rovine sarà ricostruita la città
e il palazzo sorgerà al suo giusto posto.
Vi risuoneranno inni di lode,
voci di gente in festa.
Li farò crescere e non diminuiranno,
li onorerò e non saranno disprezzati;
i loro figli saranno come un tempo,
la loro assemblea sarà stabile dinanzi a me,
mentre punirò tutti i loro oppressori.
Avranno come capo uno di loro,
un sovrano uscito dal loro popolo;
io lo farò avvicinare a me ed egli si accosterà.
Altrimenti chi rischierebbe la vita
per avvicinarsi a me?
Oracolo del Signore.
Voi sarete il mio popolo
e io sarò il vostro Dio».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 101 (102)
R. Il Signore ha ricostruito Sion
ed è apparso in tutto il suo splendore.
Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera. R.
Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:
«Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il sospiro del prigioniero,
per liberare i condannati a morte. R.
I figli dei tuoi servi avranno una dimora,
la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza.
Perché si proclami in Sion il nome del Signore
e la sua lode in Gerusalemme,
quando si raduneranno insieme i popoli
e i regni per servire il Signore. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo. (Cf. At 16,14b)
Alleluia.
Vangelo di oggi 4 agosto 2026
Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 15,1-2.10-14
In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!».
Riunita la folla, Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!».
Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?».
Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
Parola del Signore.
Meditazione e Riflessione
Il brano del Vangelo secondo Matteo di oggi (Mt 15,1-2.10-14) ci porta nel cuore del confronto tra Gesù e le autorità religiose del suo tempo. Farisei e scribi, giunti da Gerusalemme, affrontano il Maestro con un’accusa rituale: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti non si lavano le mani quando prendono cibo!». Non si tratta di una norma igienica, ma di una rigida precettistica esteriore che rischiava di oscurare il vero senso del comando divino.
Gesù non si adegua alle formalità vuote. Convoca la folla e rivela il principio fondamentale della morale evangelica: «Ascoltate e comprendete! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ma ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!». La vera purità o impurità non dipende dagli alimenti o dalle abluzioni esterne, ma dallo stato del cuore. Dal cuore dell’uomo escono i pensieri, le parole, le intenzioni e le azioni: è lì che si gioca la fedeltà a Dio.
Quando i discepoli gli fanno notare che i farisei si sono scandalizzati per queste parole, Gesù risponde con una severa severità profetica: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, sarà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
Oggi la Chiesa celebra la memoria di San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d’Ars, patrono dei parroci. Un uomo semplice, non dotatissimo negli studi umani, ma ricco di una straordinaria sapienza spirituale e di un cuore purificato dall’amore per Cristo. Il Curato d’Ars ha speso la sua vita nel confessionale, insegnando a migliaia di pellegrini a guardare dentro il proprio cuore, ad abbandonare l’ipocrisia delle apparenze e a sperimentare la misericordia di Dio. Il Vangelo di oggi ci invita, insieme al Curato d’Ars, a curare la nostra interiorità per non diventare ciechi spirituali capaci solo di giudicare gli altri.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: «Gesù ci spinge ad andare al cuore delle cose. Non sono i rituali esterni a salvarci, ma la trasformazione del cuore. Il Vangelo di oggi ci mette in guardia contro l’ipocrisia di chi si cura dell’esteriore e trascura l’anima. Celebrando San Giovanni Maria Vianney, grande apostolo del confessionale, chiediamo la grazia di un cuore puro, sincero e umile, capace di riconoscere le proprie fragilità e di lasciarsi rinnovare dall’amore di Dio.»
- Papa Benedetto XVI: «La vera purità, ci insegna Cristo, nasce dall’interno, dalla conformità della nostra volontà a quella di Dio. I farisei si erano aggrappati alle tradizioni umane dimenticando lo spirito della Legge. Il Santo Curato d’Ars è un modello luminoso di guida spirituale: egli non è stato una “guida cieca”, ma un maestro di verità che ha saputo condurre le anime alla fonte della grazia attraverso la preghiera intensa e la dedizione totale ai sacramenti.»
- Papa Giovanni Paolo II: «”Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo”. Questa parola di Gesù fonda la vera morale cristiana, centrata sulla responsabilità personale e sull’intenzione del cuore. San Giovanni Maria Vianney ha testimoniato con la sua vita che l’umiltà e la purezza d’intenzione rendono un sacerdote strumento potente di salvezza. Che il suo esempio sia di stimolo per tutti i credenti a coltivare l’uomo interiore e a fuggire ogni forma di formalismo religioso.»






