la prigionia di Giovanni Battista

Vangelo del giorno 1 Agosto 2026

Data: 01/08/2026
Oggi è Domenica 2 Agosto 2026
«Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni…»: la coraggiosa difesa della verità e il prezzo della fedeltà nel Vangelo del giorno 1 Agosto 2026.

Il martirio di Giovanni Battista, la voce della coscienza e l’eredità di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori nel Vangelo del giorno 1 Agosto 2026.

Sabato della XVII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole.

Dal libro del profeta Geremìa
Ger 26,11-16.24
 
In quei giorni, i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: «Una condanna a morte merita quest’uomo, perché ha profetizzato contro questa città, come avete udito con i vostri orecchi!».
Ma Geremìa rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: «Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltato.

Migliorate dunque la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, e il Signore si pentirà del male che ha annunciato contro di voi. Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto; ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, sarete responsabili del sangue innocente, voi e tutti gli abitanti di questa città, perché il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole».

I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: «Non ci deve essere condanna a morte per quest’uomo, perché ci ha parlato nel nome del Signore, nostro Dio». La mano di Achikàm, figlio di Safan, fu a favore di Geremìa, perché non lo consegnassero al popolo per metterlo a morte.

Parola di Dio.
 

Da non perdere:bambino felice sorridente Ora sei grande!complotto contro Gesù La Parola del 1 aprile 2023

Salmo Responsoriale

Dal Sal 68 (69)

R. Nel tempo della benevolenza, rispondimi Signore.

Liberami dal fango, perché io non affondi,
che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.
Non mi travolga la corrente,
l’abisso non mi sommerga,
la fossa non chiuda su di me la sua bocca. R.
 
Io sono povero e sofferente:
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
Loderò il nome di Dio con un canto,
lo magnificherò con un ringraziamento, R.
 
Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri. R.
 

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,10)

Alleluia.

Vangelo di oggi 1 agosto 2026

Erode mandò a decapitare Giovanni e i suoi discepoli andarono a informare Gesù.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 14,1-12
 
In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».

Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.

Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

Parola del Signore.

Meditazione e Riflessione

Il Vangelo secondo Matteo di oggi (Mt 14,1-12) ci fa fare memoria del drammatico martirio di San Giovanni Battista. La fama di Gesù, dei Suoi prodigi e del Suo insegnamento raggiunge la reggia di Erode Antipa, il quale, oppresso dai morsi del rimorso e dal senso di colpa, intuisce subito la verità: «Costui è Giovanni il Battista! È risorto dai morti e per questo si manifestano in lui i miracoli».

L’evangelista ricostruisce in un doloroso flashback la catena di ingiustizie che ha portato all’uccisione del Precursore:

  • La denuncia profetica: Giovanni non ha esitato a richiamare Erode per la sua condotta immorale e per la sua unione illegittima con Erodiade, moglie di suo fratello: «Non ti è lecito tenerla con te!». Il Battista è la voce pura della coscienza che non tace di fronte al potere umano.
  • La debolezza e il compromesso: Erode avrebbe voluto ucciderlo subito, ma temeva la folla che lo considerava un profeta. Durante la festa del suo compleanno, sedotto dalla danza della figlia di Erodiade e vincolato da un giuramento avventato fatto davanti ai commensali, Erode cede. Prevalgono la vanità, la paura del giudizio altrui e il rispetto umano.
  • La fedeltà fino al sangue: Giovanni viene decapitato nella prigionia della fortezza di Macheronte. La sua testa viene servita su un piatto, ma la sua testimonianza di verità rimane indistruttibile.

Nel primo giorno di agosto la Chiesa celebra la memoria di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Vescovo e Dottore della Chiesa, fondatore dei Redentoristi e grande maestro di teologia morale. Sant’Alfonso ha speso la sua intera esistenza a difendere la verità del Vangelo, non con la rigidità ma con la logica dell’amore e della misericordia, insegnando a formare coscienze rette e coraggiose. L’esempio del Battista e la sapienza di Sant’Alfonso ci ricordano che la verità non si svende per compiacere i potenti o per paura del giudizio del mondo: la verità si custodisce nel cuore e si testimonia con la vita.

Pensieri dei Papi

  • Papa Francesco«La storia di Erode e di Giovanni Battista ci mostra dove porta la debolezza del cuore quando ci si lascia guidare dal rispetto umano e dalle passioni ordinate dal male. Erode non era del tutto cattivo, ascoltava Giovanni volentieri, ma la paura del giudizio degli ospiti lo ha reso un assassino. Giovanni invece è l’uomo saldo, che non vende la sua dignità per salvare la propria vita terrena. Oggi, celebrando Sant’Alfonso de’ Liguori, chiediamo la grazia di una coscienza retta, capace di dire sì al bene e no al compromesso con il peccato.»
  • Papa Benedetto XVI«Il martirio di San Giovanni Battista testimonia che la verità non può essere piegata agli interessi dei potenti. Erode pensava di aver soffocato la voce del profeta con la spada, ma la parola di Dio non può essere incatenata: essa risuona nell’animo di Erode come una ferita aperta. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori ci ha lasciato una preziosa eredità nel campo della teologia morale, insegnandoci che la vera libertà consiste nell’aderire con amore alla volontà divina, superando la tentazione del relativismo e del compromesso.»
  • Papa Giovanni Paolo II«”Non ti è lecito!”. Questa parola pronunciata da Giovanni Battista gli è costata la vita, ma ha consacrato per sempre il primato della legge di Dio sulla legge del mondo. Il Battista è il testimone intransigente della verità morale. Guardando alla figura di Sant’Alfonso de’ Liguori, insigne pastore e patrono dei confessori, siamo esortati a formare le nostre coscienze alla luce del Vangelo, affinché non prevalga mai in noi la paura di testimoniare Cristo con fermezza, coraggio e carità pastorale.»

Quanto è stato utile questo post?

Clicca sulle stelle per valutare!

Valutazione media / 5. Conteggio dei voti:

Nessun voto finora! Sii il primo a valutare questo post.

Dato che hai trovato utile questo post...

condividi questo post adesso!

Ci dispiace che questo post non ti sia piaciuto!

Miglioriamo questo post!

Dicci come possiamo migliorare questo post?

+
+
+

Accendi una Luce per un tuo caro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Torna in alto