Nel Vangelo del giorno 25 ottobre 2026 (Mt 22,34-40), Gesù sintetizza tutta la legge e i profeti nel grande comandamento dell'amore: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore... Amerai il tuo prossimo come te stesso". La Parola di oggi ci riporta al cuore pulsante della nostra fede, ricordandoci che ogni norma e ogni devozione trovano valore solo se alimentate dall'amore sincero verso Dio e verso i fratelli.
Il valore supremo dell’amore, la sintesi dei comandamenti e la pienezza della legge: meditazione al Vangelo del giorno 25 ottobre 2026
XXX Domenica del Tempo Ordinario
- SS. Crispino e Crispiniano martiri († fine sec. III)
- B. Carlo Gnocchi sacerdote e fondatore (1902-1956)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Dal libro dell’Èsodo
Es 22,20-26
Sostieni i nostri progetti solidali
Anche un piccolo contributo fa una grande differenza.
Così dice il Signore:
«Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto.
Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.
Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse.
Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando griderà verso di me, io l’ascolterò, perché io sono pietoso».
Salmo Responsoriale
Dal Sal 17 (18)
R. Ti amo, Signore, mia forza.
Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore. R.
Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici. R.
Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato. R.
Seconda Lettura
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
1Ts 1,5c-10
Fratelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene.
E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedònia e dell’Acàia.
Infatti per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acaia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne.
Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall’ira che viene.
Vangelo di oggi 25 ottobre 2026
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 22,34-40
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Meditazione e riflessione
In questo celebre passo del Vangelo di Matteo, i farisei si riuniscono per mettere alla prova Gesù. Un dottore della Legge gli rivolge una domanda insidiosa, molto dibattuta nelle scuole rabbiniche dell’epoca: “Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?”. Tra i 613 precetti della tradizione ebraica, si cercava spesso di stabilire quale fosse il principio cardine da cui dipendessero tutti gli altri.
Gesù risponde senza esitazione, attingendo alla preghiera dello Shema Yisrael e al libro del Levitico, ma compiendo un’operazione rivoluzionaria: unisce indissolubilmente due comandamenti che definiscono la totalità della vita cristiana. Il primo e grande comandamento è l’amore totale verso Dio: con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente. Non un affetto superficiale, ma un’adesione completa che coinvolge sentimenti, volontà e intelligenza.
Il secondo comandamento è “simile al primo”: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Gesù dimostra che l’amore per Dio non può essere separato dall’amore per il prossimo. Non esiste vera pietà verso il Creatore che prescinda dalla cura e dalla carità verso le Sue creature. “Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti”: con questa affermazione, Cristo ci offre la chiave di lettura di tutta la Scrittura, ricordandoci che senza l’amore anche l’osservanza più rigida delle regole rimane un involucro vuoto.
Pensieri dei Papi
- San Silvestro I: “La vera forza della Chiesa non risiede nelle strutture terrene, ma nella misura in cui i fedeli incarnano il comandamento dell’amore. Amare Dio con tutto il cuore significa fare della Sua volontà la propria guida, e amare il prossimo significa riconoscerne la dignità sacra in ogni circostanza.” (dalle Lettere e Trattati)
- San Benedetto II: “L’amore verso Dio e l’amore verso il prossimo sono come due ali con cui l’anima si eleva verso il Cielo. L’una non può volare senza l’altra: chi dice di amare Dio ma trascura il fratello si inganna, poiché nella carità operosa si manifesta la verità della nostra fede.” (dai Documenti Pontifici)



Leggi anche
La Parola del 28 novembre 2021
La Parola del 24 dicembre 2022
La Parola del 26 luglio 2020
La Parola del 8 novembre 2023