La Fata Bomber

La Fata Bomber

Data: 18/01/2025
Oggi è Sabato 1 Agosto 2026

Ciao a tutti amici di tutto il mondo dalla vostra Francesca Ruberto ♥

Questa sera vi leggo la favola “La Fata Bomber” tratta da lefavoledellabuonanotte.it

Da non perdere:macedonia di frutta Insalata di frutta La gratitudine

Leggiamo insieme

Quella mattina il piccolo folletto Trap si era svegliato con una strana sensazione. Pensava e ripensava a quello che era accaduto nei giorni precedenti… 

Un mese prima era andato a trovare il cugino troll Genny e aveva giocato con una palla fatta di foglie intrecciate con Genny e lo zio Diego.

Si era divertito moltissimo e lo zio gli aveva regalato la palla dicendo:

“Piccolo Trap noi ne costruiremo un’altra. Prendila pure…”

E così il folletto aveva portato la palla da mamma fata Pibe con il sorriso sulle labbra e la gioia nel cuore.

Qualche giorno dopo il piccolo andò da mamma fata e le chiese:

Andiamo a giocare con la palla?” 

Mamma Pibe disse:

“Piccolo mio… Oggi anziché giocare a palla leggeremo il libro delle avventure della fata Cornelia.” 

Trap adorava le avventure mozzafiato di fata Cornelia,  e seppur avrebbe preferito giocare a palla, accettò di buon grado. 

Trascorse ancora in po’ di tempo e il piccolo ritornò alla carica. 

“Mamma fata andiamo a tirare calci alla palla?”

E mamma dolcemente rispose:

“Andremo un’altra volta perché oggi andiamo a raccogliere le carotine per fare il tortino di carote.” 

Trap adorava quel dolce buonissimo e seppur avrebbe preferito giocare a palla, accettò di buon grado. 

Ovviamente non si arrese,  dopo qualche giorno ci riprovò.

“Mamma Pibe andiamo a tirare la palla nell’erba?” 

E con la consueta dolcezza e con un pizzico di difficoltà la fata rispose:

“Andremo un’altra volta perché oggi è la giornata ideale per fare il bagno nel fiume, la temperatura è quella giusta affinché tu non senta troppo freddo.”

Il piccolo non sopportava il freddo e amava troppo mamma fata per dirle di no.

E così seppur avrebbe preferito giocare a palla, accettò, anche se iniziava a non capire perché. 

Quella stessa mattina mamma fata, che si era sentita davvero in difficoltà, aveva deciso di andare da Madre Natura per raccontarle tutto e chiederle consiglio. 

Raccontò delle insistenze del piccolo Trap e terminò dicendo:

“Nel mondo delle fate mi hanno insegnato che una vera fata non può fare i giochi di folletti e troll… Sarebbe inopportuno e poco educato… E io, Madre Natura, voglio essere una fata dentro e fuori!”

La dolcissima madre la guardò negli occhi chiari e profondi dicendo: 

“Anche i bellissimi uccelli posano spesso le loro zampette sulla terra eppure non smettono di essere uccelli!”  

Mamma Pibe tornò pensando: 

“Come posso restare una fata se faccio un gioco di un rude troll?”

Non ebbe il tempo nemmeno di provare a darsi una risposta che fu sommersa dalle richieste gioiose del suo piccolo Trap. 

“Mamma mamma! Giochiamo a palla nel prato?” 

Mamma fata decise di accettare e iniziò a giocare con la palla intrecciata… Immediatamente si rese conto che le piaceva e soprattutto che le veniva tutto molto naturale… Palleggi, rabone e skill di vario tipo. Trap era entusiasta e le disse:

“Mamma Pibe tu sei più brava dello zio Diego!  Mi insegni a giocare come te?”

Mamma fata non credeva alle sue orecchie e aveva compreso le parole di Madre Natura. Passò la palla al piccolo che corse nell’erba, tirò fra i due alberi e… Goooooooool!!!!!!!!

Mamma Fata e il suo dolce Trap si abbracciarono, felici e contenti.

La Fata Bomber

Spero tanto che questa favola vi piaccia e che vi aiuti a fare dolci sogni.

Vi abbraccio tutti e vi auguro una dolcissima buonanotte ♥

Francesca ♥♥♥

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