il trionfo dello zero di Gianni Rodari

Il trionfo dello zero

Data: 20/04/2023
Oggi è Sabato 1 Agosto 2026

Leggi e ascolta “il trionfo dello zero” di Gianni Rodari

Ciao a tutti! Vi siete mai chiesti che valore ha lo zero?

Il maestro Rodari, in questa filastrocca, ci spiega a suo modo e con la sua leggerezza (solo apparente) quanto è importante lo zero.

Sembra un numero senza valore, invece è un elemento fondamentale sia per la matematica che in qualsiasi altro calcolo.

gianni rodari

Giovanni Francesco Rodari, detto Gianni[1] (pronuncia Rodàri, /roˈdari/; Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano. È l’unico scrittore italiano ad aver vinto il Premio Hans Christian Andersen (1970). (leggi ancora)

Leggete con me

C’era una volta
un povero Zero
tondo come un o,
tanto buono ma però
contava proprio zero
e nessuno lo voleva in compagnia
per non buttarsi via.


Una volta per caso
trovò il numero Uno
di cattivo umore perchè
non riusciva contare
fino a tre.


Vedendolo così nero
il piccolo Zero
si fece coraggio,
sulla sua macchina
gli offerse un passaggio,
e schiacciò l’acceleratore,
fiero assai dell’onore
di avere a bordo
un simile personaggio.


D’un tratto chi si vede
fermo sul marciapiede?
Il signor Tre che si leva il cappello
e fa un inchino…
E poi, per Giove,
il Sette, l’Otto, il Nove
che fanno lo stesso.


Ma cosa era successo?
Che l’Uno e lo Zero
seduti vicini,
uno qua l’altro là
formavano un gran Dieci:
nientemeno, un’autorità!


Da quel giorno lo Zero
fu molto rispettato,
anzi da tutti i numeri
ricercato e corteggiato:
gli cedevano la destra
con zelo e premura,
(di tenerlo a sinistra
avevano paura),
lo invitavano a cena,
gli pagavano il cinemà,
per il piccolo Zero
fu la felicità.

Conclusione

Quante volte siamo portati a trattare con leggerezza e con superficialità qualche persona, giudicandola di poco valore? ecco, prendiamo esempio da questa poesia e diamo il giusto valore e ciascuno.

C’è una frase che ho sentito dalla mia mamma, di Einstein che dice più o meno così: “ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”. Sfido io! Pensiamoci!

Buonanotte, con i nostri angioletti

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