Sapevi che esiste un regno dove non servono visti, denaro o aerei, ma basta un documento che ogni studente possiede? Gianni Rodari ci svela che il "passaporto" per il Paese delle Vacanze è proprio la pagella. Non è un luogo geografico, ma un'isola temporale che sorge ogni anno tra giugno e settembre, dove la fatica non svanisce, ma muta forma: si smette di studiare sui libri per "lavorare" intensamente al gioco, ai tuffi e alle passeggiate.
Leggiamo ed ascoltiamo insieme la filastrocca “il paese delle vacanze” di Gianni Rodari
Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.
Occupa, tra Giugno e Settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.
Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.
Analisi della filastrocca
La struttura della filastrocca è semplice e ritmata, tipica dello stile pedagogico e giocoso di Rodari. Il poeta utilizza diverse figure retoriche e concettuali per trasmettere il suo messaggio:
- La Metafora del Tempo come Spazio: Il “Paese” non è un luogo fisico, ma un periodo del calendario. Rodari abbatte la distinzione tra geografia e cronologia, rendendo le vacanze una meta raggiungibile con la mente e con il merito scolastico.
- L’Ossimoro del “Lavoro” Ludico: Uno dei passaggi più interessanti è l’affermazione: “però si lavora assai: tra giochi, tuffi e passeggiate non si riposa mai”. Qui l’autore ribalta il concetto di ozio. La vacanza non è passività, ma un’attività frenetica dedicata alla scoperta e al divertimento, che richiede energia e impegno quanto la scuola.
- Il Valore Sociale dell’Impegno: Citando gli esami e la pagella, Rodari sottolinea l’importanza del dovere che precede il piacere. Il riposo assume valore proprio perché guadagnato attraverso lo studio.
- L’Utopia Quotidiana: Come l’Isola che non c’è o il Paese dei Balocchi, questo regno è una democrazia della gioia dove ogni giorno è domenica. Tuttavia, a differenza del Paese dei Balocchi di Collodi (che nascondeva un’insidia), quello di Rodari è un luogo positivo di crescita e rigenerazione.
Notizie Storiche e Contesto
La filastrocca è contenuta nella celebre raccolta “Filastrocche in cielo e in terra”, pubblicata per la prima volta nel 1960 da Einaudi.
- Il boom economico: Scritta negli anni ’60, la poesia riflette il clima dell’Italia del boom economico, periodo in cui il concetto di “vacanza estiva” iniziava a diventare un rito collettivo per le famiglie italiane, non più un privilegio di pochissimi.
- La pedagogia rodariana: In quegli anni, Rodari stava rivoluzionando la letteratura per l’infanzia, passando da una visione moralistica e punitiva a una basata sulla “Grammatica della fantasia”. Il messaggio storico è chiaro: il bambino ha diritto al gioco e alla libertà, ma questi sono visti come parte integrante del suo sviluppo civile e intellettuale.
- Curiosità: Esistono diverse versioni adattate per le scuole. In alcune varianti didattiche (come quella pubblicata da Pearson), la poesia viene estesa per includere anche figure come “operai e ragionieri”, sottolineando che il diritto al riposo è universale e attraversa tutte le classi sociali del Paese.






