il calzolaio e il bambino scalzo

Il calzolaio e il bambino scalzo

Data: 04/12/2021
Oggi è Domenica 2 Agosto 2026

Leggi ed ascolta la fiaba: “Il calzolaio e il bambino scalzo”

Ciao amiche ed amici di Eugenio ♥

Questa sera ho l’immenso piacere di leggervi una fiaba tratta dal portale portalebimbi.it

Leggiamo insieme

C’era una volta un povero calzolaio che viveva insieme alla moglie nella sua botteguccia. Era la vigilia di Natale e l’uomo stava lavorando a un paio di scarpe, per il figlio di un ricco mercante della città.
“Guarda che belle scarpe”, disse alla moglie; “col guadagno che ci faremo, domani potremo comprare mezzo cappone”.
“Sì”, disse lei, “e chissà, magari ci avanzeranno anche i soldi per il ripieno. Da quanti anni non mangiamo un bel cappone ripieno di prosciutto?”
“E poi”, continuò il calzolaio, “prenderemo anche una bottiglia di vino buono. Che Natale sarebbe senza spumante…”
Il  vecchio calzolaio aveva appena terminato il paio di scarpe quando si sentì bussare alla porta di casa. Andò ad aprire e trovò un bambino vestito di stracci, coi capelli sporchi e arruffati. Aveva i piedi scalzi, coperti di neve e di fango. Sua moglie lo fece entrare in casa, perché si riscaldasse un poco accanto alla stufa.
Il bambino fissava in silenzio le scarpe, che facevano bella mostra di sé sul bancone da lavoro. Il calzolaio e sua moglie si guardarono, poi la donna prese le scarpe e le porse al bambino.
“Prendile; ne hai più bisogno tu del loro futuro proprietario. Lui potrà aspettare ancora qualche giorno”.
Il bambino calzò le scarpine e  li ringraziò: “Grazie; non avevo mai indossato un paio di scarpe”.
La moglie del calzolaio lo invitò a rimanere ancora un po’ lì con loro, ma il bambino si diresse verso la porta.
“Devo tornare alla mia casa”.
Il piccolo, così com’era arrivato, scomparve nella notte gelata.
“Addio cappone”.
“E niente spumante”.
“Del resto, quel bambino aveva bisogno d’aiuto; il pranzo di Natale lo faremo un’altra volta”.
“E poi, non è proprio questo il Natale? Condividere quello che abbiamo con chi ha più bisogno?”.
Mentre il calzolaio e sua moglie discutevano così, si udì il suono le campane.
All’improvviso, la bottega del calzolaio si riempì di luce; dal pavimento spuntò un abete addobbato a festa, ma al posto dei festoni c’erano strisce di prosciutto e pancetta, luci e candele erano d’uvette e frutta secca, la stella era un grosso cappone fumante e le palline erano d’oro zecchino.
Il calzolaio e sua moglie si inginocchiarono e pregarono, ringraziando il Signore per quel Natale così straordinario.

Ascoltate questa stupenda fiaba:

podcast le favole della buonanotte
Le favole della buonanotte
Il calzolaio e il bambino scalzo
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Buona notte e sogni d’oro con il nostro angioletto Eugenio ♥

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