maschera radioterapia di Eugenio

Giorno primo

Data: 18/11/2019
Oggi è Domenica 2 Agosto 2026

18 novembre 2019: giorno primo

Iniziamo questa nuova avventura.

Eugenio in auto
Eugenio in auto

Policlinico Gemelli

Alle 11.19 lascio, come al solito, Eugenio e Pina proprio davanti all’ingresso principale del Policlinico Gemelli. Esco vado a parcheggiare al Park24 (economico e funzionale)

Scendo al 2^ piano (strano a dirsi, ma il piano terra, l’ingresso principale del Gemelli, il piano stradale per intenderci, in effetti è il 4^ piano del policlinico 🙂 )

Radioterapia

Eugenio e Pina sono nella saletta d’attesa del reparto di radioterapia, dove c’è anche una famiglia, papà, mamma e Samuel, un bellissimo bimbo di soli 5 anni e mezzo, bellissimi occhi azzurro cielo, con un percorso di vita già molto, molto travagliato. 18 interventi, radioterapia a iosa, 28 mesi di calvario, una grande voglia di vivere ed una forza d’animo dei genitori da far rabbrividire chiunque!

Eugenio sta bene adesso con lo stomaco. Alle 12.30 circa mi chiama a colloquio un dottore, sempre radioterapista, che mi spiega come andrà la terapia (diciamo che ha ribadito quello già detto dal prof. Balducci) con l’aggiunta di probabile nausea e vomito; tutto risolvibile con medicinali ad hoc, tipo Plasil. Ma vabbè, questo è il minore dei problemi. Mi prescrive anche uno spray per evitare le ustioni da radio, da usare come olio solare (molto simpatica, quasi fuori luogo l’analogia!)

Acquario

Ci siamo: alle 12.51 entriamo nell’acquario.


La dottoressa Elisa Marconi è dolcissima, come una psicologa deve essere.
Aiuta i pazienti a superare gli ostacoli dell’ambiente, della malattia, della degenza.
Così tutto lo staff di questo reparto, è di una dolcezza squisita, pregna di amore per il proprio lavoro, dedizione, e amore per il prossimo.

Fine sessione radioterapia

Alle 14.15 circa Eugenio ha terminato il primo giorno di radioterapia. Le sue sedute saranno più lunghe degli altri pazienti: dureranno 5 minuti per 3 sessioni, ognuna con un posizionamento diverso

Il viso è leggermente arrossato, ma nel complesso va tutto bene, se così possiamo dire.

Eugenio ha una gran fame: ci immergiamo nel traffico romano, 40 minuti d’auto per 34 Km ed arriviamo alla nostra nuova dimora, a casa di Giovanna ed Alberto.

Pranziamo alle 15.10, ma Eugenio vomita tutto: pensiamo sia colpa di questa “benedetta” influenza. Speriamo sia così

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3 commenti su “Giorno primo”

  1. Eugenio è superbo: tratta questo periodo della sua vita come insegnamento, impara e trasmette. Talvolta resto affascinato come mi racconta l’andamento dell’esame, anche se un pò invasivo (la maschera è di plastica rigida, segue il profilo del viso, aerata però)
    Sta assorbendo queste esperienze, e le trasforma in amore, amore per la sua famiglia, ripete in continuazione grazie, scusa.
    Un maestro di vita.

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