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Oggi un altro giorno: 26 settembre 2020, sabato

Buongiorno. Buona giornata a tutti.

Svegliato alle 8 da un messaggino sul telefono, il primo pensiero è girarmi sul lato destro e vedere Eugenio come sta, respiro, occhi aperti o chiusi.

Respira bene, occhi ancora chiusi, status generale buono.

Il gorgoglìo dell’ossigeno nella sua ampolla fa da musica rilassante, il resto del bombolone dell’ossigeno è silenzioso al massimo. Ieri sera, controllando la sua ossigenazione a 94, ho creduto giusto passare la quantità di ossigeno a 1 litro al minuto.

Ho lasciato anche il motorino del materassino massaggiante acceso, così durante la notte continua la sua opera per evitare le già presenti piaghe da decubito, già presenti sulla schiena dalla degenza alla Neuromed, ed apparse altre in questa nuova degenza casalinga.

Cristina Fabrizio è la prima visita mattutina: caffè, flebo, chiacchierata e via.

Attaccate un sacca di Intralipid, e una bottiglia da 500 ml di glucosio.

Arriva anche la nostra amica fraterna Maria Nocera per il saluto mattutino.

E poi c’è la sveglia di Francesca, il cui primo pensiero è il fratello.

Francesca saluta Eugenio nel lettuccio

La visita del dott. Mauro Di Tommaso rassicura la mattinata, con il suo ceck-up giornaliero e dettagliato.


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26 settembre 2020, sabato 4
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