Notte tranquilla.

Stamattina abbiamo cambiato il pigiama, perché quello notturno si è leggermente bagnato per fuoriuscita inaspettata di pipì.

Ogni tanto ci viene a trovare don Giuseppe Cellucci, il cappellano di questo ospedale, che ci conforta con le sue dolci parole di fede e la sua serenità.

La giornata inizia con una ottima colazione: cornetto con marmellata, fette biscottate con marmellata, latte bianco.

Eugenio colazione alla Neuromed
Eugenio colazione alla Neuromed

Ringraziando Dio il sorriso non manca mai sul volto di Eugenio.

Eugenio colazione alla Neuromed
Eugenio colazione alla Neuromed

Gli amici.

La mattinata scorre lenta: in ospedale il tempo si ferma, talvolta scivola via velocissimo, spesso si blocca e non passa mai.

Abbiamo portato da Dragoni il nostro fidato notebook, così tentiamo di continuare a lavorare, anche se la testa e la concentrazione ci impediscono di fare quadrare i conti.

Ormai tutti i nostri pensieri, le nostre azioni, i nostri attimo più microscopici sono legati ad Eugenio e alla sua malattia.

Ci sono tanti clienti, specie quelli più antichi e fidati, che capiscono il nostro momento. Ci sono invece tanti altri, i più insulsi e meno produttivi, che non capisco niente e nessuno, comprendono solo il proprio egoismo, ed esigono qualcosa che noi adesso non possiamo offrire, e spero non gli sia offerto da nessuno.

L’egoismo non va mai supportato, assolutamente evitato e sistematicamente combattuto.

Finalmente arriva il pranzo! Quando vediamo arrivare il carrello grande e alto che contiene tutti i vassoi dei pazienti, è quasi una festa. Vediamo un volto nuovo, un nuovo profumo, un inaspettato movimento. La nostra mente si svaga un po’. Il pranzo della domenica poi, anche in ospedale, è sempre più buono. Oggi lasagne, pollo arrosto e patate e, come se non ne avesse abbastanza, un bel dolcetto!

Pomeriggio lento, tipico della domenica di fine settembre. Qualcuno è già impegnato in casa a studiare e ripassare le ultime lezioni per il lunedì mattina; qualcun altro ha avuto ospiti a casa, altri ancora si rilassano sereni sui loro divani comodi leggendo un buon libro, guardando una fiction o giocando con la playstation.

L’ospedale è diverso. L’ospedale ti impegna la mente e il corpo di niente, di vuoto, di dolore, di tristezza, di pena, di malinconia.

Il meglio che puoi fare è assopirti. Così inganni la mente.

E finalmente arriva una boccata d’ossigeno: gli amici!

Santi amici, che ti rallegrano il cuore, e la mente.

Pietro Fiorillo, Angelo Comparone, Alessandro Mattei, Anna e Marilinda Mauriello

amici alla Neuromed
amici alla Neuromed

Francesca, sempre ospite di Vincenzo Pasquariello e della splendida Teresa, oggi è trattata particolarmente da reginetta! Partecipa al matrimonio di Maria, viene coccolata da Martina e dalla sua favolosa big sister Anna.

Francesca canta e balla, ospite del matrimonio di Maria

E così termina in bellezza la serata, in armonia, quattro chiacchiere e tanta serenità.

Sappiamo anche Francesca gioiosa, ha trascorso la giornata in serenità ed armonia.

Gli amici, quelli veri, ci sono quando ce n’è più bisogno!

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