«Risplenda la vostra luce davanti agli uomini»: Gesù ci invita a non nascondere il dono della fede, ma a farlo diventare opere di bene e speranza nel Vangelo del giorno 9 Giugno 2026.Ascolta “Vangelo del giorno 9 Giugno 2026” su Spreaker.
«Voi siete il sale della terra e la luce del mondo»: la chiamata radicale a dare sapore e illuminare la storia nel Vangelo del giorno 9 Giugno 2026.
Martedì della X settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- B. Luigi Boccardo canonico e fondatore (1861-1936)
- B. Mosè Tovini sacerdote Diocesi Brescia (1877-1930)
- Santo del giorno
Prima Lettura
La farina della giara non venne meno secondo la parola del Signore.
Dal primo libro dei Re
1Re 17,7-16
In quei giorni, il torrente [nei cui pressi Elìa si era nascosto] si seccò, perché non era piovuto sulla terra. Fu rivolta a lui la parola del Signore: «Àlzati, va’ a Sarèpta di Sidone; ecco, io là ho dato ordine a una vedova di sostenerti». Egli si alzò e andò a Sarèpta.
Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere».
Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo». Elìa le disse: «Non temere; va’ a fare come hai detto.
Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore, Dio d’Israele: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore mandererà la pioggia sulla faccia della terra”».
Quella andò e fece come aveva detto Elìa; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elìa.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 4
Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.
Fino a quando, voi uomini, calpesterete il mio onore,
amerete cose vane e cercherete la menzogna? R.
Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco.
Tremate e più non peccate,
nel silenzio, sul vostro letto, esaminate il vostro cuore. R.
Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».
Hai messo più gioia nel mio cuore
di quanta ne diano a loro grano e vino in abbondanza. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone
e rendano gloria al Padre vostro. (Mt 5,16)
Alleluia.
Vangelo di oggi 9 giugno 2026
Voi siete la luce del mondo.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,13-16
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
Parola del Signore.

Meditazione e Riflessione
Subito dopo aver proclamato le Beatitudini, nel Discorso della Montagna (Mt 5,13-16), Gesù si rivolge ai suoi discepoli usando due metafore quotidiane, immediate e di straordinaria potenza: il sale e la luce. Non dice loro “dovete sforzarvi di diventare”, ma afferma con autorità qualcosa che definisce la loro nuova identità: «Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo».
Il sale, nel mondo antico, aveva due funzioni essenziali: dava sapore ai cibi e, soprattutto, serviva a preservarli dalla corruzione e dalla putrefazione. I cristiani sono chiamati a stare dentro la storia come questo pizzico di sale: non per isolarsi, ma per sciogliersi e dare un significato nuovo, il “sapore” del Vangelo, alle realtà di tutti i giorni, proteggendo la società dal degrado morale e dall’egoismo. Tuttavia, Gesù lancia un monito severo: «se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato». Un cristianesimo che si adegua alla mentalità del mondo, che diventa scialbo e privo di profezia, perde la sua stessa ragione d’essere.
La seconda immagine è quella della luce. Una luce non brilla per se stessa, ma per illuminare ciò che la circonda. Gesù usa l’esempio di una città posta sopra un monte, impossibile da nascondere, e di una lampada che non viene messa sotto il moggio (un recipiente per misurare il grano), ma sul candeliere, affinché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. La fede non è un fatto esclusivamente privato o intimistico.
La testimonianza del credente deve essere visibile, trasparente, limpida. Questa visibilità, però, non ha lo scopo di glorificare l’orgoglio umano o di cercare il plauso della folla, ma ha un fine puramente teocentrico: «perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli». Le nostre buone azioni devono essere come finestre pulite che lasciano trasparire la luce stessa di Dio.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: «Essere sale e luce è la missione che Gesù affida a ciascuno di noi. Il sale non attira l’attenzione su di sé, si perde nel cibo per migliorarlo; così il cristiano è chiamato a operare con umiltà, nel nascondimento delle vicende quotidiane, per portare il sapore dell’amore e della fraternità dove c’è amarezza e divisione. E la luce non deve essere nascosta: una fede tiepida, rinchiusa nelle nostre paure o nelle sacrestie, non illumina nessuno. Facciamo risplendere la luce della speranza attraverso gesti concreti di carità e di vicinanza verso chi si trova nel buio della sofferenza.»
- Papa Benedetto XVI: «Nelle metafore del sale e della luce, Gesù ci rivela il senso profondo della vocazione dei discepoli nel mondo. La luce non illumina se stessa, ma il cammino degli uomini. Questa luce è Cristo stesso, e noi diventiamo luminosi solo se rimaniamo uniti a Lui, se riflettiamo la Sua verità. Il sale, d’altra parte, previene la corruzione. Il mondo ha bisogno di testimoni che sappiano dire “no” al compromesso, che mantengano intatta la purezza del messaggio evangelico senza lasciarsi contaminare dalle mode passeggere. Solo così la Chiesa rimane fedele al suo mandato e orienta i cuori verso l’Eterno.»
- Papa Giovanni Paolo II: «L’invito di Gesù a essere luce del mondo risuona oggi con particolare urgenza. Le tenebre del dubbio, dell’indifferenza e del materialismo spesso sembrano avvolgere le nostre società. Voi, cari fedeli, siete chiamati a essere sentinelle del mattino, capaci di accendere fari di verità e di giustizia. Non abbiate paura di mostrare la vostra identità cristiana. Le vostre opere buone, vissute con coerenza e coraggio nei luoghi di lavoro, nelle famiglie e nella vita pubblica, sono la lampada sul candeliere che indica all’umanità smarrita la strada che conduce al Padre.»





