«Non rallegratevi però perché i demòni vi si sottomettono; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli»: la vera gioia nel Vangelo del giorno 3 Ottobre 2026.
Il ritorno gioioso dei settantadue, la vera causa della letizia e l’inno di giubileo di Gesù nel Vangelo del giorno 3 Ottobre 2026.
Sabato della XXVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- S. Francisco de Borja sacerdote S.J. (1510-1572)
- B. Luigi Talamoni sacerdote e fondatore (1848-1926)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Ora i miei occhi ti hanno veduto. Perciò mi ricredo.
Dal libro di Giobbe
Gb 42,1-3.5-6.12-16 (NV) [ebr. 1-3.5-6.12-17]
Giobbe prese a dire al Signore:
«Comprendo che tu puoi tutto
e che nessun progetto per te è impossibile.
Chi è colui che, da ignorante,
può oscurare il tuo piano?
Davvero ho esposto cose che non capisco,
cose troppo meravigliose per me, che non comprendo.
Io ti conoscevo solo per sentito dire,
ma ora i miei occhi ti hanno veduto.
Perciò mi ricredo e mi pento
sopra polvere e cenere».
Sostieni i nostri progetti solidali
Anche un piccolo contributo fa una grande differenza.
Il Signore benedisse il futuro di Giobbe più del suo passato. Così possedette quattordicimila pecore e seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine. Ebbe anche sette figli e tre figlie. Alla prima mise nome Colomba, alla seconda Cassia e alla terza Argentea. In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe e il loro padre le mise a parte dell’eredità insieme con i loro fratelli.
Dopo tutto questo, Giobbe visse ancora centoquarant’anni e vide figli e nipoti per quattro generazioni. Poi Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 118 (119)
R. Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore.
Insegnami il gusto del bene e la conoscenza,
perché ho fiducia nei tuoi comandi.
Bene per me se sono stato umiliato,
perché impari i tuoi decreti. R.
Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
e con ragione mi hai umiliato.
Per i tuoi giudizi tutto è stabile fino ad oggi,
perché ogni cosa è al tuo servizio. R.
Io sono tuo servo: fammi comprendere
e conoscerò i tuoi insegnamenti.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Cf. Mt 11,25)
Alleluia.
Vangelo di oggi 3 ottobre 2026
Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10,17-24
In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».
Parola del Signore.
Meditazione e Riflessione
Nel brano del Vangelo secondo Luca di oggi (Lc 10,17-24), assistiamo al ritorno entusiasta dei settantadue discepoli che Gesù aveva inviato in missione. Essi tornano pieni di gioia, esclamando: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Hanno sperimentato la potenza del nome di Gesù e il successo del loro annuncio.
Gesù accoglie il loro entusiasmo, confermando la vittoria sul male: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore». Egli ha dato loro il potere di vincere ogni forza nemica e nulla potrà far loro del male. Tuttavia, il Maestro coglie l’occasione per purificare la loro gioia e orientarla verso la sua vera scaturigine: «Non rallegratevi però perché i demòni vi si sottomettono; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». La vera letizia non risiede nel successo passeggero o nel potere straordinario, ma nella certezza di essere amati da Dio e di appartenere al Suo Regno per l’eternità.
In quello stesso momento, Gesù stesso esulta di gioia nello Spirito Santo e prorompe in un inno di lode al Padre: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli». La Salvezza non è una conquista dell’intelligenza umana, ma un dono rivelato a chi ha il cuore semplice, umile e fiducioso come quello dei piccoli. Infine, Gesù si rivolge ai discepoli, proclamandoli beati perché vedono e ascoltano ciò che molti profeti e re hanno desiderato inutilmente.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: «La gioia cristiana non è un’emozione passeggera legata ai successi del momento, ma nasce dalla consapevolezza di essere figli amati da Dio. “I vostri nomi sono scritti nei cieli”: questa è la nostra unica e vera sicurezza. Gesù loda i “piccoli” perché sanno accogliere il dono della fede con cuore semplice e gratuito.»
- Papa Benedetto XVI: «Nel ringraziamento del Figlio al Padre, contempliamo il mistero della rivelazione divina. Dio non si manifesta ai sapienti secondo la carne, ma a coloro che si fanno piccoli e umili. La beatitudine dei discepoli non sta nei miracoli che operano, ma nel fatto che attraverso Cristo possono vedere e udire la Verità salvifica che cambia l’esistenza.»
- Papa Giovanni Paolo II: «”Ti rendo lode, o Padre… le hai rivelate ai piccoli”. Queste parole di Gesù risuonano come un inno all’umiltà. La vera grandezza dell’uomo sta nell’aprirsi con fiducia all’amore di Dio. Solo chi ha un cuore da bambino può comprendere il segreto del Regno e sperimentare la gioia che viene dal Cielo.»






