«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo»: la gioia del dono totale che trasforma la vita nella festa dei Santi Gioacchino ed Anna nel Vangelo del giorno 26 Luglio 2026.
Il tesoro nascosto, la perla preziosa e la sapienza dei santi nonni Gioacchino ed Anna nel Vangelo del giorno 26 Luglio 2026.
XVII Domenica del Tempo Ordinario
- SS. Anna e Gioacchino genitori della B.V.M.
- B. Tito Brandsma presbitero O.C. e martire (1881-1942)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Hai domandato per te la sapienza.
Dal primo libro dei Re
1Re 3,5.7-12
In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare.
Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?». Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 118 (119)
R. Quanto amo la tua legge, Signore!
La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento. R.
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia. R.
Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero. R.
Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici. R.
Seconda Lettura
Ci ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 8,28-30
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
Parola di Dio
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno. (Cf. Mt 11,25)
Alleluia.
Vangelo di oggi 26 luglio 2026
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,44-52
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci.
Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Parola del Signore.
Meditazione e Riflessione
Nel giorno in cui la Chiesa celebra con profonda gratitudine la festa dei Santi Gioacchino ed Anna, genitori della Beata Vergine Maria e nonni di Gesù, la liturgia ci offre una delle vette dell’insegnamento parabolico di Gesù nel Vangelo secondo Matteo (Mt 13,44-52): le parabole del tesoro nascosto, della perla preziosa e della rete gettata nel mare.
Le prime due similitudini mettono in luce la dinamica fondamentale della scoperta del Regno di Dio:
- Il tesoro nel campo: rappresenta la scoperta improvvisa, sorprendente, che riempie il cuore di una gioia così incontenibile da spingere l’uomo a vendere con prontezza tutti i suoi beni pur di acquistare quel campo.
- La perla preziosa: descrive la ricerca instancabile del mercante che, appena trova la perla di inestimabile valore, riconosce immediatamente l’assoluta superiorità rispetto a tutto ciò che possiede e non esita a sacrificare ogni altra cosa per farla sua.
In entrambe le parabole, l’accento non cade sulla rinuncia o sul sacrificio, ma sulla gioia della scoperta e sul valore incommensurabile del Regno, davanti al quale ogni altra sicurezza terrena impallidisce. La terza parabola, quella della rete che raccoglie ogni genere di pesci, ci ricorda la pazienza del tempo presente, in cui il bene e il male coesistono, rimandando al giudizio finale la separazione definitiva. Gesù conclude chiedendo ai discepoli se hanno compreso queste cose, definendo lo scriba divenuto discepolo come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro «cose nuove e cose antiche».
I Santi Gioacchino ed Anna incarnano magnificamente questa sapienza antica e nuova. Nella loro vita silenziosa e fedele, vissuta nell’attesa delle promesse di Israele, hanno saputo custodire e coltivare il terreno del loro cuore in cui è fiorita la “perla più preziosa”: Maria SS., la Madre del Salvatore. Con la loro educazione e la loro fede, hanno preparato la dimora per il Tesoro più grande dell’umanità, lasciandoci un esempio straordinario di come la santità quotidiana e familiare sia il campo in cui Dio nasconde le Sue meraviglie.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: «Nel giorno in cui ricordiamo i santi nonni Gioacchino ed Anna, il Vangelo ci parla del tesoro nascosto e della perla preziosa. I nonni e gli anziani sono spesso i custodi delle perle più preziose della nostra vita: la fede, la memoria, la saggezza. Trovare il Regno dei cieli significa scoprire che Dio dà senso totale alla nostra esistenza, proprio come ha fatto nella vita di questi santi sposi. Chiediamo oggi la grazia di saper valorizzare le nostre radici e di custodire, sull’esempio di Gioacchino ed Anna, il seme della Parola nelle nostre famiglie, trasmettendolo con la gioia dell’incontro con Cristo.»
- Papa Benedetto XVI: «Le parabole del tesoro e della perla ci insegnano che il Regno di Dio esige una radicalità assoluta. Non si può seguire Gesù a metà. Gioacchino ed Anna hanno vissuto questa totale dedizione nel silenzio operoso della loro casa a Gerusalemme, offrendo a Dio la loro sofferenza per la sterilità iniziale e la loro immensa gratitudine per il dono di Maria. Essi hanno saputo estrarre dal tesoro della tradizione ebraica le cose antiche per aprirsi alla novità assoluta della grazia. Il loro esempio stimoli le famiglie cristiane a fare di Cristo il centro e il tesoro di ogni affetto.»
- Papa Giovanni Paolo II: «”Il regno dei cieli è simile a un tesoro…”. Questa verità evangelica risplende oggi in modo singolare nella memoria dei genitori della Vergine Madre. La santità dei Santi Gioacchino ed Anna ci ricorda l’alto valore della missione educativa della famiglia. Essi hanno custodito la purezza di colei che doveva diventare l’Arca della Nuova Alleanza. Vendere tutto per acquistare il campo significa scommettere interamente la propria vita sul disegno di Dio. Possano i santi nonni della Chiesa intercedere per le nuove generazioni, affinché non abbiano paura di cercare e accogliere la vera perla preziosa che è il Vangelo del Redentore.»





