«Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre»: l'invito a far parte della famiglia di Gesù nel Vangelo del giorno 21 Luglio 2026.
La vera familiarità con Cristo si fonda sul compiere la volontà del Padre nel Vangelo del giorno 21 Luglio 2026.
Ascolta “Vangelo del giorno 21 Luglio 2026” su Spreaker.Martedì della XVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- S. Lorenzo da Brindisi sac. e Dr. della Chiesa (1559-1619)
- S. Alberico Crescitelli sac. P.I.M.E. e martire (1863-1900)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati.
Dal libro del profeta Michèa
Mi 7,14-15.18-20
Pasci il tuo popolo con la tua verga,
il gregge della tua eredità,
che sta solitario nella foresta
tra fertili campagne;
pascolino in Basan e in Gàlaad
come nei tempi antichi.
Come quando sei uscito dalla terra d’Egitto,
mostraci cose prodigiose.
Quale dio è come te,
che toglie l’iniquità e perdona il peccato
al resto della sua eredità?
Egli non serba per sempre la sua ira,
ma si compiace di manifestare il suo amore.
Egli tornerà ad avere pietà di noi,
calpesterà le nostre colpe.
Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati.
Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà,
ad Abramo il tuo amore,
come hai giurato ai nostri padri
fin dai tempi antichi.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 84 (85)
R. Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Sei stato buono, Signore, con la tua terra,
hai ristabilito la sorte di Giacobbe.
Hai perdonato la colpa del tuo popolo,
hai coperto ogni loro peccato. R.
Ritorna a noi, Dio nostra salvezza,
e placa il tuo sdegno verso di noi.
Forse per sempre sarai adirato con noi,
di generazione in generazione riverserai la tua ira? R.
Non tornerai tu a ridarci la vita,
perché in te gioisca il tuo popolo?
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)
Alleluia.
Vangelo di oggi 21 luglio 2026
Tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!».
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 12,46-50
In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».
Parola del Signore.
Meditazione e Riflessione
Il brano del Vangelo secondo Matteo di oggi (Mt 12,46-50) ci presenta un momento di apparente rottura che, in realtà, si rivela essere una delle più grandi aperture teologiche del Nuovo Testamento. Mentre Gesù sta ancora parlando alle folle, Sua madre e i Suoi fratelli si presentano fuori dalla casa in cui si trova, cercando di parlargli. Un uomo glielo riferisce, quasi a voler interrompere il flusso del Suo insegnamento per richiamarlo ai Suoi doveri familiari e sociali: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
La risposta di Gesù potrebbe a prima vista apparire distaccata o addirittura irrispettosa verso i Suoi legami di sangue: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Tuttavia, compiendo un gesto di straordinaria intensità affettiva e rivelatrice, Egli stende la mano verso i Suoi discepoli e dice: «Ecco mia madre e i miei fratelli!». Con queste parole, Gesù non sta rinnegando la Sua famiglia terrena, né tantomeno Sua madre Maria. Al contrario, sta elevando il concetto stesso di famiglia, portandolo dal piano puramente biologico e carnale a quello spirituale ed eterno.
La vera parentela con Cristo non è una questione di genealogia, ma di sequela e di obbedienza amorosa. Egli definisce chiaramente il criterio di questa nuova appartenenza: «Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».
Maria stessa è la prima ad appartenere a questa nuova famiglia non solo perché lo ha generato nella carne, ma soprattutto perché per prima, con il suo “Fiat“, ha compiuto in modo perfetto la volontà del Padre. Questo Vangelo è un invito immenso per ciascuno di noi: ci viene data la possibilità non solo di essere servitori o amici di Dio, ma di entrare in una familiarità così intima con Gesù da essere considerati Suoi fratelli, Sue sorelle e persino Sua madre, generando Cristo nel mondo attraverso le nostre opere di carità e la nostra fedeltà alla Parola.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: «Cari fratelli e sorelle, Gesù oggi ci dice che possiamo diventare la Sua famiglia. E come si fa? Ascoltando la Parola di Dio e mettendola in pratica. Questa è la vera familiarità. Maria è la più grande in questo: non solo ha portato Gesù nel grembo, ma ha ascoltato e custodito la Parola nel cuore. Diventare “madre” di Gesù significa accoglierlo in noi e portarlo agli altri con la nostra vita, con le nostre opere di misericordia. Chiediamo la grazia di non essere cristiani solo di nome o di abitudine, ma di far parte davvero della Sua famiglia compiendo ogni giorno la volontà del Padre.»
- Papa Benedetto XVI: «Nel testo evangelico odierno, il Signore opera una profonda transizione dai legami del sangue alla comunione della fede. La Chiesa nasce proprio da questa nuova definizione di famiglia, in cui l’unico legame che unisce i credenti è l’adesione alla volontà del Padre. Questo non sminuisce la maternità di Maria; al contrario, la illumina nella sua dimensione più vera. Ella è la “creatura nuova” che ha ascoltato la Parola e l’ha resa carne. Anche noi siamo chiamati a questa fecondità spirituale, lasciando che la grazia divina ci trasformi in veri fratelli di Cristo.»
- Papa Giovanni Paolo II: «”Chiunque fa la volontà del Padre…”. In queste parole risiede il nucleo della nostra vocazione battesimale. La santità non è un traguardo per pochi eletti, ma l’accoglienza quotidiana del disegno di Dio su di noi. La famiglia di Gesù si allarga a tutte le nazioni e a tutti i tempi, superando ogni barriera culturale o sociale. Quando viviamo nell’amore e nella verità, noi manifestiamo la presenza di Cristo nel mondo, rendendo visibile quella maternità spirituale che la Chiesa esercita nei confronti dell’umanità intera, sull’esempio luminoso della Vergine Maria.»





