«Viene l'ora in cui sarete dispersi ciascuno per conto proprio»: la fragilità umana e la pace che dimora in Cristo nel Vangelo del giorno 18 maggio 2026.
«Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!»: la certezza della vittoria di Cristo nelle tribolazioni nel Vangelo del giorno 18 maggio 2026.
Lunedì della VII settimana di Pasqua
- S. Leonardo Murialdo sacerdote e fondatore (1828-1900)
- S. Felice da Cantalice religioso O.F.M. (1515-1587)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?
Dagli Atti degli Apostoli
At 19,1-8
Mentre Apollo era a Corìnto, Paolo, attraversate le regioni dell’altopiano, scese a Èfeso.
Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?». Gli risposero: «Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo».
Ed egli disse: «Quale battesimo avete ricevuto?». «Il battesimo di Giovanni», risposero. Disse allora Paolo: «Giovanni battezzò con un battesimo di conversione, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù».
Udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare. Erano in tutto circa dodici uomini.
Entrato poi nella sinagoga, vi poté parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori di ciò che riguarda il regno di Dio.
Parola di Dio.
Sostieni i nostri progetti solidali
Anche un piccolo contributo fa una grande differenza.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 67 (68)
R. Regni della terra, cantate a Dio.
Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;
come si scioglie la cera di fronte al fuoco,
periscono i malvagi davanti a Dio. R.
I giusti invece si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:
Signore è il suo nome. R.
Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Se siete risorti con Cristo,
cercate le cose di lassù, dove è Cristo,
seduto alla destra di Dio. (Col 3,1)
Alleluia.

Vangelo di oggi 18 maggio 2026
Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 16,29-33
In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».
Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».
Parola del Signore.
Meditazione e Riflessione
Nel brano di Giovanni (16,29-33), i discepoli mostrano una sicurezza apparente, convinti di aver finalmente compreso tutto: “Ecco, adesso parli apertamente… Ora sappiamo che tu sai tutto”. Gesù, tuttavia, conosce la profondità del cuore umano e smorza il loro entusiasmo con una domanda realistica: “Adesso credete?”. Annuncia loro che è imminente l’ora in cui si disperderanno, lasciandolo solo. Ma aggiunge subito una precisazione che rivela la sua unione totale con il Padre: “Io non sono solo, perché il Padre è con me”.
La meditazione di oggi si focalizza sul dono della pace nel tempo della prova. Gesù non nasconde la realtà: “Nel mondo avrete tribolazioni”. La vita di fede non è un cammino privo di ostacoli o di sofferenze, ma è abitata da una promessa straordinaria. Le parole di Cristo non servono a spaventare, ma a dare stabilità: “Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me”.
Il culmine del discorso è un grido di speranza che attraversa i secoli: “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!”. L’Eucaristia è il pascolo dove Egli continua a nutrirci di Se stesso, pegno della vita eterna. Chi si nutre di Cristo impara a non temere le tempeste della storia, sapendo che la vittoria finale appartiene già a Lui. Chi mangia di questo Pane, vivrà in eterno.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: “Il Buon Pastore conosce le nostre debolezze e sa bene che nei momenti difficili rischiamo di disperderci. Eppure non ci abbandona mai. La Sua pace non è un’anestesia contro i problemi, ma la certezza che il Padre cammina con noi. Dar la vita significa affrontare le tribolazioni del mondo con il coraggio che nasce dalla fede nella Sua vittoria totale.”
- Benedetto XVI: “In queste parole di Gesù risuona l’essenza della speranza cristiana. Il mondo ha le sue tribolazioni, le sue oscurità, ma Cristo le ha già attraversate e vinte sulla croce. La vera pace non è l’assenza di conflitti, ma il rimanere saldi in Lui. Chi si affida a Lui non andrà mai perduto, perché è protetto da un amore che ha sottomesso ogni potere del male.”
- San Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura del mondo! Cristo ha gridato il Suo trionfo proprio quando tutto sembrava perduto. Se anche vi sentirete soli o dispersi, ricordatevi che il Padre è con voi. La vittoria di Gesù è la forza della Chiesa in ogni persecuzione. Chi mangia di questo Pane, vivrà in eterno e porterà nel mondo il coraggio di chi sa che il male è già stato sconfitto.”






