Maria ritrova Gesù nel Tempio - Lc 2,41-51

Vangelo del giorno 13 Giugno 2026

Data: 13/06/2026
Oggi è Sabato 1 Agosto 2026
«Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore»: lo smarrimento e il ritrovamento di Gesù dodicenne rivelano la via della meditazione silenziosa di Maria nel Vangelo del giorno 13 Giugno 2026.
Ascolta “Vangelo del giorno 13 Giugno 2026” su Spreaker.

Il Cuore di Maria che custodisce il mistero del Figlio ritrovato nel tempio nel Vangelo del giorno 13 Giugno 2026.

Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, memoria

Prima Lettura

Gioisco pienamente nel Signore.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 61,9-11

Sarà famosa tra le genti la loro stirpe,
la loro discendenza in mezzo ai popoli.
Coloro che li vedranno riconosceranno
che essi sono la stirpe benedetta dal Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
come uno sposo si mette il diadema
e come una sposa si adorna di gioielli.
Poiché, come la terra produce i suoi germogli
e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutte le genti.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

1Sam 2,1.4-8

R. Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore.

Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s’innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io gioisco per la tua salvezza. R.
 
L’arco dei forti s’è spezzato,
ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita. R.
 
Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta. R.
 
Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria. R.

Acclamazione al Vangelo


Alleluia, alleluia.

Beata la Vergine Maria:
custodiva la parola di Dio,
meditandola nel suo cuore. (Cf. Lc 2,19)

Alleluia.
 

Vangelo di oggi 13 giugno 2026

Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,41-51

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

Parola del Signore.

Meditazione e Riflessione

Nel giorno in cui la Chiesa fa memoria del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, e si fa memoria anche di Sant’Antonio di Padova, il Vangelo secondo Luca (Lc 2,41-51) ci conduce nel cuore dell’infanzia di Gesù, svelandoci un episodio carico di mistero, di umanità e di profezia. Maria e Giuseppe, come ogni anno per la festa di Pasqua, salgono a Gerusalemme. Al ritorno, però, il giovane Gesù – ormai dodicenne, l’età in cui un ragazzo ebreo diventava “figlio del precetto” – rimane nella città santa a loro insaputa. Lo smarrimento dei genitori dura tre giorni: un tempo angoscioso, che per i padri della Chiesa prefigura già i tre giorni del sepolcro prima della Risurrezione.

Il ritrovamento avviene nel tempio, dove Gesù siede tra i dottori della Legge, ascoltandoli e interrogandoli, suscitando lo stupore di tutti per la sua intelligenza. Le parole di Maria esprimono tutta l’ansia e l’affetto materno di un cuore ferito: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». La risposta di Gesù, la sua prima parola registrata nel Vangelo di Luca, sposta l’orizzonte dalla famiglia terrena a quella celeste: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». È la rivelazione della sua identità divina e della sua missione, davanti alla quale anche Giuseppe e Maria rimangono nel silenzio dell’incomprensione: «Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro».

L’alleanza profonda tra l’umanità e il mistero si consuma proprio nell’atteggiamento finale di Maria. Il testo annota che Gesù ritornò a Nazaret e stava loro sottomesso, ma aggiunge un dettaglio fondamentale sul Cuore Immacolato: «Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore». Il cuore di Maria non è uno scrigno di ricordi nostalgici, ma un laboratorio di fede pura. Ella non comprende tutto immediatamente, ma non rifiuta il mistero; lo accoglie, lo medita, lo mette insieme (dal greco symballein, da cui “simbolo”) con le promesse di Dio, attendendo che la luce della Pasqua ne sveli il significato pieno.

Pensieri dei Papi

  • Papa Francesco«Il Cuore Immacolato di Maria è il modello di come si accoglie la Parola di Dio. Nel Vangelo di oggi vediamo che Maria non capisce subito le parole di Gesù nel tempio, ma non si scandalizza, né si ribella. Custodisce nel cuore. Custodire significa meditare, fare memoria, lasciare che lo Spirito Santo scavi dentro di noi per far fruttificare la verità. Chiediamo alla Vergine Santa la grazia di avere un cuore come il suo: un cuore limpido, capace di attraversare le oscurità e le fatiche della vita custodendo la fiducia incrollabile nell’amore del Padre.»
  • Papa Benedetto XVI«Nel Cuore di Maria abita una pace profonda che nasce dalla sua totale conformità alla volontà divina. Quando Gesù dodicenne afferma la sua necessità di appartenere totalmente al Padre, Maria accetta di farsi da parte, pur nel dolore dello smarrimento. Il suo Cuore Immacolato è un cuore che ascolta, che conserva e che non trattiene il Figlio per sé, ma lo dona al mondo. Venerare questo Cuore significa imparare la vera libertà interiore, che non si adombra di fronte alle vie misteriose di Dio, ma si affida con un “Sì” silenzioso e fedele.»
  • Papa Giovanni Paolo II«La memoria del Cuore Immacolato di Maria ci invita a riflettere sulla centralità della vita interiore. Di fronte allo smarrimento di Gesù, Maria ci insegna che le risposte alle grandi domande dell’esistenza non si trovano nel rumore del mondo, ma nel raccoglimento del cuore. Questo Cuore, unito intimamente al Cuore Sacratissimo del Figlio, ha sofferto per la spada che lo ha trafitto, diventando così capace di comprendere ogni umana sofferenza. Affidiamo a Maria le nostre famiglie, perché sappiano sempre ritrovare Gesù nel tempio della preghiera e della carità quotidiana.»

Quanto è stato utile questo post?

Clicca sulle stelle per valutare!

Valutazione media / 5. Conteggio dei voti:

Nessun voto finora! Sii il primo a valutare questo post.

Dato che hai trovato utile questo post...

condividi questo post adesso!

Ci dispiace che questo post non ti sia piaciuto!

Miglioriamo questo post!

Dicci come possiamo migliorare questo post?

+
+
+

Accendi una Luce per un tuo caro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Torna in alto