«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito»: il dono incessante del Consolatore che rimane con noi per sempre nel Vangelo del giorno 10 maggio 2026.
«Non vi lascerò orfani»: la promessa dello Spirito della verità e la presenza intramontabile di Cristo nel Vangelo del giorno 10 maggio 2026.
VI Domenica di Pasqua
- S. Damiano De Veuster sacerdote SS.CC. (1840-1889)
- S. Juan (Giovanni) d’Ávila Dottore della Chiesa (1499-1569)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Dagli Atti degli Apostoli
At 8,5-8.14-17
In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti.
E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 65 (66)
R. Acclamate Dio, voi tutti della terra.
Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!. R.
A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini. R.
Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno. R.
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia. R.
Seconda Lettura
Messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 3,15-18
Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
Parola di Dio.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)
Alleluia.

Vangelo di oggi 10 maggio 2026
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,15-21
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Parola del Signore.
Si dice il Credo.
Meditazione e Riflessione
Il brano di Giovanni (14,15-21) ci riporta nel cuore del discorso di Gesù durante l’Ultima Cena, rivelando il legame indissolubile tra l’amore e l’osservanza dei comandamenti. “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti”: l’amore per il Maestro non è un sentimento astratto, ma una fedeltà vissuta che apre le porte al dono dello Spirito Santo. Gesù promette il Paraclito, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce, ma che i discepoli conoscono perché dimora presso di loro e sarà in loro.
La meditazione di oggi si poggia sulla consolante certezza: “Non vi lascerò orfani: verrò da voi”. Gesù assicura che la sua partenza non è un abbandono; attraverso lo Spirito, Egli continua a vivere nei suoi e loro in Lui. Questa comunione profonda è riservata a chi custodisce la sua Parola. Chi ama Gesù è amato dal Padre, e Gesù stesso si manifesterà a lui. L’Eucaristia è il pascolo dove Egli continua a nutrirci di Se stesso, pegno della vita eterna. Chi si nutre di Cristo può avere la forza di testimoniare l’amore in un mondo affamato di speranza. Chi mangia di questo Pane, vivrà in eterno.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: “Il Buon Pastore non ci lascia soli nei momenti bui. Lo Spirito Santo è il nostro avvocato, Colui che ci difende e ci ricorda la tenerezza del Padre. Amare significa servire, e osservare i comandamenti è il modo concreto per rimanere nell’amore di Dio. Dar la vita significa non tenersi nulla per sé, ma fare della propria esistenza un dono d’amore per i fratelli.”
- Benedetto XVI: “In queste parole di Gesù risuona il mistero della salvezza. Lo Spirito della verità ci guida alla comprensione piena del Vangelo. La fede non è un’idea, ma l’incontro con una Persona che ci dona la vera libertà. Chi si affida a Lui non andrà mai perduto, perché è protetto da un amore che non conosce fine. La presenza del Risorto attraverso lo Spirito è la sorgente della nostra speranza.”
- San Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura! Lo Spirito Santo è la forza che trasforma il mondo. Gesù vi dice: ‘Io vivo e voi vivrete’. Questa è la promessa della vita eterna che inizia già qui, nell’amore reciproco. La missione della Chiesa è annunciare a tutti che non siamo soli. Chi mangia di questo Pane, vivrà in eterno e diventerà testimone della gloria del Padre.”





