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Leggi e ascolta la fiaba dolce e serena di “stella cadente”

I sogni

Questa notte ho avuto un brutto sogno che mi ha spaventato molto. Non ricordo bene i dettagli, ma so che c’era qualcosa di oscuro e minaccioso che mi inseguiva. Mi sono svegliato sudato e agitato, con il cuore che batteva forte. Ho acceso la luce e ho cercato di calmarmi, dicendomi che era solo un sogno e che non c’era nulla di reale.

Ma perché abbiamo questi sogni angoscianti? Cosa significano? Cosa possiamo fare per evitarli o affrontarli meglio? In questo post voglio condividere con voi alcune informazioni e consigli su questo argomento, basati su fonti scientifiche e psicologiche.

I sogni sono delle esperienze mentali che avvengono durante il sonno, in particolare nella fase REM (Rapid Eye Movement). Si tratta di una fase in cui il cervello è molto attivo, simile a quando siamo svegli, ma i muscoli sono paralizzati. I sogni possono avere contenuti vari, da quelli piacevoli a quelli spiacevoli, da quelli realistici a quelli fantastici.

Non si sa con certezza perché sogniamo, ma ci sono diverse teorie al riguardo. Alcune sostengono che i sogni siano un modo per elaborare le informazioni e le emozioni vissute durante il giorno, altre che siano un modo per esplorare scenari possibili o immaginari, altre ancora che siano una forma di apprendimento o di consolidamento della memoria.

I sogni brutti, o incubi, sono quelli che provocano paura, ansia, tristezza, rabbia o altri sentimenti negativi. Si stima che circa il 5% della popolazione adulta abbia incubi frequenti, almeno una volta a settimana. Gli incubi possono essere causati da vari fattori, tra cui:

  • Stress, ansia, depressione o altri disturbi psicologici
  • Traumi, eventi negativi o esperienze difficili
  • Farmaci, droghe o alcol
  • Cattive abitudini di sonno, come dormire poco o irregolarmente
  • Fattori ambientali, come rumori, luci o temperature
  • Fattori genetici o biologici

Gli incubi possono avere effetti negativi sulla qualità del sonno e del risveglio, come:

  • Difficoltà ad addormentarsi o a riaddormentarsi dopo un incubo
  • Sensazione di stanchezza, irritabilità o difficoltà di concentrazione durante il giorno
  • Paura di andare a dormire o di sognare ancora lo stesso incubo
  • Riduzione dell’autostima o della fiducia in se stessi

Per fortuna, ci sono alcuni modi per prevenire o ridurre la frequenza e l’intensità degli incubi, come:

  • Mantenere una buona igiene del sonno, ossia seguire una routine regolare e rilassante prima di andare a letto, evitare stimolanti come caffeina o nicotina, dormire in un ambiente confortevole e silenzioso, rispettare i propri ritmi circadiani
  • Affrontare le proprie fonti di stress o di disagio emotivo, magari con l’aiuto di un professionista qualificato
  • Praticare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda, la meditazione, lo yoga o il progressive muscle relaxation
  • Scrivere un diario dei sogni, in cui annotare i propri sogni appena svegli e cercare di interpretarli o modificarli in modo positivo
  • Usare la terapia dell’immaginazione rescripting (IRT), che consiste nel rievocare il proprio incubo mentre si è svegli e immaginarlo con un finale diverso e più soddisfacente

Spero che questo post vi sia stato utile e vi abbia dato qualche spunto per gestire meglio i vostri sogni. Ricordate che i sogni sono solo una parte della vostra vita e non devono condizionarvi troppo. Se avete problemi seri o persistenti con gli incubi, non esitate a consultare un medico o uno psicologo.

Buona notte e sogni d’oro!

Leggiamo insieme la fiaba

C’era una volta una principessa che viveva in un castello sopra le nuvole. Il suo nome era Stella e amava guardare le stelle ogni notte prima di andare a dormire. Un giorno, mentre stava osservando il cielo, vide una stella cadente e decise di esprimere un desiderio.

“Vorrei conoscere Gesù, il figlio di Dio, che è nato in una stalla e ha portato la pace e l’amore nel mondo”, disse Stella.

La stella cadente le sorrise e le disse: “Il tuo desiderio si avvererà, ma devi essere paziente e coraggiosa. Ti porterò da Gesù, ma dovrai attraversare molti pericoli e avventure”.

Stella accettò la sfida e si preparò per il viaggio. Prese con sé una borsa con dentro un libro di favole, una coperta, una torcia e un biscotto. Poi salutò i suoi genitori e i suoi amici e salì sulla stella cadente.

La stella la portò in giro per il mondo, mostrandole le meraviglie della natura e le diverse culture delle persone. Stella vide le piramidi d’Egitto, la muraglia cinese, la torre Eiffel, il Colosseo, il Taj Mahal e molti altri luoghi stupendi. Vide anche gli animali della savana, della giungla, del mare e della montagna. Si divertì molto e imparò tante cose.

Ma non tutto era bello e facile. Stella dovette affrontare anche dei pericoli, come dei banditi che volevano rubarle la borsa, una tempesta che minacciava di farla cadere dalla stella, un drago che sputava fuoco e un gigante che voleva mangiarla. Ma Stella fu sempre coraggiosa e usò la sua astuzia per sfuggire ai nemici. Usò il libro di favole per distrarre i banditi, la coperta per coprirsi dalla pioggia, la torcia per accecare il drago e il biscotto per placare il gigante.

Dopo molti giorni di viaggio, Stella arrivò finalmente in Palestina, dove era nato Gesù. La stella la portò in una grotta dove c’era una mangiatoia con dentro un bambino avvolto in fasce. Accanto a lui c’erano Maria e Giuseppe, i suoi genitori, e alcuni pastori e animali che lo adoravano.

Stella si avvicinò al bambino e lo guardò con tenerezza. Sentì una grande pace e gioia nel suo cuore. Gesù le sorrise e le disse: “Benvenuta, Stella. Sono felice di conoscerti. Tu sei una principessa speciale, perché hai seguito la tua stella e hai cercato di conoscere me. Ti voglio bene”.

Stella si commosse e gli disse: “Grazie, Gesù. Anche io ti voglio bene. Sei il mio eroe, perché sei nato povero e umile e hai portato la luce nel mondo. Ti ringrazio per avermi fatto questo regalo”.

Poi Stella abbracciò Gesù e lo baciò sulla guancia. La stella cadente li guardò con orgoglio e li illuminò con la sua luce. Poi disse a Stella: “Ora devi tornare a casa tua, principessa. I tuoi genitori ti aspettano e ti vogliono bene. Ma non dimenticare mai questo incontro con Gesù. Lui sarà sempre con te nel tuo cuore”.

Stella capì che era ora di andare via e salutò Gesù, Maria e Giuseppe. Poi salì sulla stella cadente e ripartì verso il suo castello sopra le nuvole. Durante il viaggio di ritorno, Stella pensava a Gesù e si sentiva felice e rilassata. Si addormentò fra le braccia della stella cadente, sognando di ritornare a vederlo un giorno.

Questa è la favola che ti ho raccontato per farti addormentare fra le stelle pensando a Gesù. Spero ti sia piaciuta e ti abbia fatto sognare cose belle. Buona notte, dolce sognatore.

Ascoltiamo insieme

mamma legge la fiaba
Le favole della buonanotte
Stella cadente
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