Ciao Eugenio amore. Oggi riprendiamo il nostro ciclo delle preghiere serali, dopo un lungo periodo di assenza, solo online, ma nel nostro intimo la preghiera non manca mai.
Oggi sentiamo particolarmente intensa la ricorrenza del vangelo di Luca, che ci parla della trasfigurazione del Signore (Lc 9,28b-36)
A solo 2 mesi dalla tua dipartita, ti ho sognato, in moderne bianche vesti (felpa bianca), ma il messaggio è sempre uguale.
Il dolore, la mancanza, l’assenza fisica è palpabile, la indossiamo come una seconda pelle, ci accompagna per il resto della vita: ma questa storia, queste esperienze, tutto questo amore che abbiamo provato possono (e devono) solo migliorarci, perfezionare le nostre relazioni, renderle più vive, vere ed intense.
Ed ogni attimo della nostra vita la dobbiamo spendere per vivere, con quello che ci offre la vita, usando al meglio tutti i doni che ogni giorno il Signore ci offre. Perché, anche se non ce ne accorgiamo, è Lui che pensa a noi, ogni giorno, tutti i giorni del nostro pellegrinaggio terreno.
Ci illudiamo che siamo noi a comandare la nostra vita, ma la realtà è diametralmente opposta: il letto del nostro fiume è già segnato, noi possiamo solo seguirne il flusso e rendere rigoglioso tutto quello che circonda il nostro paradiso terreno, la nostra esistenza.





