Leggiamo e riflettiamo sulla preghierina del 27 gennaio 2026
Oltre il sangue, un solo cuore: la squadra di Gesù e il coraggio della Sicilia
Il Vangelo di oggi ci spiazza: Gesù guarda chi gli sta attorno e dice: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre”. È un invito a far parte di una famiglia immensa, che non conosce confini. Eugenio lo aveva capito bene: sul campo da basket non importava da dove venissi, contava correre insieme per lo stesso obiettivo. E nella vita, ha scelto di essere “fratello” di tutti attraverso la sua testimonianza di fede.
Oggi, questa “famiglia di Dio” la vediamo all’opera in Sicilia. Mentre il maltempo cerca di dividere e isolare, la volontà di Dio si manifesta nelle mani di chi soccorre, di chi ospita, di chi prega. Essere fratelli e sorelle di Gesù significa non voltarsi dall’altra parte quando la pioggia fa paura, ma diventare squadra, proprio come piaceva a Eugenio.

Preghiera della sera
Signore Gesù, stasera ci sentiamo parte della Tua famiglia. Siamo qui, con il cuore rivolto a Te, insieme a Eugenio, che ora vive pienamente questa fratellanza universale nella Tua luce.
Ti ringraziamo per averci mostrato, attraverso la vita di Eugenio, che fare la Tua volontà non è un peso, ma il modo più bello per sentirsi amati e uniti. Lui ha giocato la sua partita terrena con la lealtà di un vero compagno di squadra, e stasera ci insegna a non chiuderci nel nostro dolore.
Ti affidiamo la Sicilia, ferita e colpita. Fa’ che ogni aiuto che arriva sia il segno tangibile della Tua presenza. Benedici i soccorritori e dai conforto a chi ha visto l’acqua portar via i sacrifici di una vita. Fa’ che sentano di avere “fratelli e sorelle” in ogni parte d’Italia che pregano per loro.
Eugenio, aiutaci tu a dire il nostro “sì” alla volontà del Padre, anche quando è difficile, anche quando la tempesta sembra non finire. Resta con noi in questa notte e proteggi i nostri passi.
Amen.
Accendi una Luce per un tuo caro
Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.





