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Leggi e ascolta la nostra Preghierina del 26 aprile 2023

Amarmi

Mi risuonano in mente le parole della stupenda ed intensa poesia di Charlie Chaplinquando ho cominciato ad amarmi“:

Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama “sincerità”.

Scrivere di Dio, parlare di Gesù, dialogare con lo spazio vuoto ma pieno di te, mi procura gioia.

Ridere di gioia

Parlo e dialogo spesso col pavimento, dove ancora trastulli le tue ciabatte in gomma, e ridiamo come sempre, come facevamo un tempo e come facciamo ancora.

Guardo un muro bianco, ma colorato dei graffiti in stile Keith Haring che tanto ti divertiva disegnare. E godiamo insieme di questi momenti “maschi

Preghierina del 26 aprile 2023
@Keith Haring

Scopriamo di essere figli di Dio nel momento in cui ci scopriamo fratelli, figli dello stesso Padre. Per questo è indispensabile essere inseriti in una comunità in cammino. Non si va al Signore da soli.

Papa Francesco via Twitter
Eugenio ride a crepapelle con Remigio
Eugenio ride a crepapelle con Remigio – 21 aprile 2020

Nulla e nessuno è perduto

commento di Gv 6,35-40, a cura di Maria Buiatti Luca Baccolini

Il mondo dovrebbe essere così: chi ha bisogno va aiutato.

Gino Strada

Entro nel testo (Gv 6,35-40)

In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.

Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Mi lascio ispirare

Da sempre l’uomo è desiderio e per sua natura è alla ricerca di senso, di felicità, di pienezza. Gesù in questo cammino si identifica come il pane della vita, che dà forza e vigore al nostro passo. Come Dio padre nel deserto sfamò il suo popolo con il dono della manna, così oggi il figlio si fa pane spezzato e dona la sua vita a noi. Chi mangia del suo corpo si immerge nella sua vita e divenendo come lui vive dell’amore del Padre. Nulla e nessuno così è perduto.

Ognuno di noi è chiamato a farsi come lui e a vivere come Gesù. Vi è un modo concreto per vivere questo segno: questo non è qualcosa di impalpabile e vago, ma il modo concreto di mangiare il pane, ogni pane: invece di consumarlo in solitudine, lo si condivide con i fratelli attorno alla mensa del pane, prendendo, rendendo grazie e distribuendo.

L’ultima immagine che oggi arriva dritta al cuore è quella di un Gesù custode che accoglie dal cielo ogni cosa, ogni figlio che in in lui vede finalmente il volto del padre. Nulla è perduto in lui. Insegnaci, Gesù, a desiderare in te, con te, la vita eterna.

Maria Buiatti Luca Baccolini

fonte © GET UP AND WALK

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