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Compagnia di Gesù, Societas Iesu

Perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi, nei cieli e sulla terra.

Fil2,10

Solennità cara ai Gesuiti, cui la Compagnia è consacrata, per volere di S. Ignazio e compagni.
Una preghiera anche per noi e la nostra missione in questo inizio anno. Grazie amici

Padre Marco Piaia SJ via Twitter

Nome di Gesù
Nome di Gesù

È estremamente comune entrare in una chiesa cattolica e vedere le lettere IHS incise su un crocifisso o spiccare su una vetrata. Cosa significano?

Contrariamente alla convinzione popolare, il monogramma non sta per “Iesus Hominum Salvator” o “In Hoc Signo”. IHS è più appropriatamente definito un “cristogramma”, ed è un modo antico di scrivere “Gesù Cristo” risalente al III secolo.

I cristiani abbreviarono il nome di Gesù scrivendo solo le prime tre lettere in greco, ΙΗΣ (dal nome completo ΙΗΣΟΥΣ). La lettera greca Σ (sigma) nell’alfabeto latino è scritta come “S”, e da questo deriva il fatto che il monogramma venga in genere rappresentato come ΙΗS.

Nei primi secoli della Chiesa era un simbolo segreto, spesso inciso sulla tomba dei cristiani. Poi, nel XV secolo, San Bernardino da Siena organizzò una campagna di predicazione per promuovere la reverenza al Santo Nome di Gesù e incoraggiò i cristiani a mettere un IHS sulla porta delle loro case. Un secolo dopo, nel 1541, Sant’Ignazio adottò il monogramma per rappresentare il suo ordine appena fondato, la Società di Gesù (Gesuiti). Il simbolo ora permea l’arte cristiana in tutto il mondo.

fonte © Aleteia

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