la stella che cercava un cuore

La stella che cercava un cuore

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Leggiamo ed ascoltiamo insieme la favola: “la stella che cercava un cuore” ⭐

C’era una volta, nel cielo d’inverno, una piccola stella di nome Lumina. Era giovane, brillante e curiosa. Ma ogni anno, quando arrivava dicembre, qualcosa la rendeva triste.

Là, sulla terra, luci lampeggiavano più forte di lei, negozi pieni di pacchi colorati, persone che correvano di qua e di là dicendo:
“Devo comprare questo! Devo comprare quello!”

E nessuno sembrava più guardare il cielo. Nessuno notava Lumina.

“È questo il Natale? Solo scatole e rumori?” pensava la piccola stella.

Una notte, decise di scendere un po’ più vicino alla terra, per scoprire il vero motivo di quella festa.


Atterrò vicino a un piccolo villaggio, dove tutti correvano. Una mamma trascinava tre sacchetti giganteschi. Un papà controllava nervoso la lista dei regali. Perfino i bambini correvano velocissimi:

  • “Devo scrivere un’altra lettera!”
  • “Io voglio il robot più grande!”

Lumina si sentì triste… fino a quando sentì una voce dolce:

Chiara: “Stellina, perché sei così triste?”

Era una bambina seduta vicino a una chiesetta, con gli occhi più luminosi della notte. Si chiamava Chiara.

Lumina: “Qui tutti sembrano pensare solo ai regali… Io volevo scoprire il vero significato del Natale.”

Chiara: “Allora sei nel posto giusto. Vieni, ti faccio conoscere qualcuno.”


Chiara prese Lumina tra le mani e la portò dentro la chiesetta. Lì c’era un piccolo presepio: il bue, l’asinello, Maria, Giuseppe… e la mangiatoia vuota.

Chiara: “Gesù nasce qui, e nasce anche nel cuore di chi lo aspetta.”

Lumina si sentì riscaldare.

Lumina: “Ma fuori… tutti corrono. Nessuno sembra aspettare Gesù.”

Chiara: “Perché a volte confondiamo il Natale con il rumore. Ma il primo Natale fu silenzioso… semplice… luminoso.
Vuoi sapere la verità? Senza consumismo, senza pacchi e senza fretta… il Natale è amore. È Dio che viene piccolo piccolo per stare con noi.”


Lumina capì che doveva fare qualcosa. Salì di nuovo in cielo, più in alto che poteva, e iniziò a brillare… brillare… brillare come non aveva mai fatto prima!

La sua luce calda entrò nelle case:
✨ fece rallentare la mamma
✨ fece sorridere il papà
✨ fermò i bambini davanti al presepe

Tutti, nel villaggio, si guardarono negli occhi. Il silenzio tornò. Le mani si unirono. Qualcuno disse:

Voce del villaggio: “Aspettiamo Gesù, insieme.”


Quando arrivò la notte di Natale, Lumina guidò l’intero villaggio fino alla chiesa. E proprio mentre il campanile suonava, nella mangiatoia comparve il Bambin Gesù.

Chiara: “Vedi? Questo è il Natale. Non cose da comprare… ma un dono da accogliere.”

Lumina capì finalmente:
🌟 Il Natale è luce,
🌟 Il Natale è pace,
🌟 Il Natale è Gesù che nasce nei cuori semplici.

E da quel giorno, ogni anno, la piccola stella tornò a brillare più forte di tutti i lampioni e le vetrine del mondo, per ricordare a grandi e piccini che il regalo più bello… non si scarta: si accoglie.

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