Leggi e ascolta il Vangelo e la Parola del 7 luglio 2025
Lunedì della XIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- S. Antonino Fantosati vescovo e martire (1842-1900)
- B. María Romero Meneses suora F.M.A. (1902-1977)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo.
Dal libro della Gènesi
Gn 28,10-22a
In quei giorni, Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran. Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese là una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo.
Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. Ecco, il Signore gli stava davanti e disse: «Io sono il Signore, il Dio di Abramo, tuo padre, e il Dio di Isacco. A te e alla tua discendenza darò la terra sulla quale sei coricato. La tua discendenza sarà innumerevole come la polvere della terra; perciò ti espanderai a occidente e a oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E si diranno benedette, in te e nella tua discendenza, tutte le famiglie della terra. Ecco, io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai; poi ti farò ritornare in questa terra, perché non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che ti ho detto».
Giacobbe si svegliò dal sonno e disse: «Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo». Ebbe timore e disse: «Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo».
La mattina Giacobbe si alzò, prese la pietra che si era posta come guanciale, la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità. E chiamò quel luogo Betel, mentre prima di allora la città si chiamava Luz.
Giacobbe fece questo voto: «Se Dio sarà con me e mi proteggerà in questo viaggio che sto facendo e mi darà pane da mangiare e vesti per coprirmi, se ritornerò sano e salvo alla casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio. Questa pietra, che io ho eretto come stele, sarà una casa di Dio».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 90 (91)
R. Mio Dio, in te confido.
Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido». R.
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. R.
«Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui». R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo. (Cf. 2Tm 1,10)
Alleluia.
Il Vangelo di oggi 7 luglio 2025
Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9,18-26
In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.
Parola del Signore.
San Girolamo (347-420)
sacerdote, traduttore della Bibbia, dottore della Chiesa
Discussione fra un satanico e un ortodosso, SC 473 (trad. cb©evangelizo)
La purezza della fede
Pensi che il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra? (Lc 18,8) Coloro che pronunciano questa sentenza del Vangelo sappiano che la fede qui menzionata è quella di cui il Signore diceva: “La tua fede ti ha salvata” (Mt 9,22). E altrove, a proposito del centurione: “In Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande!” (Mt 8,10). (…) Né il centurione, né quella povera donna che aveva perdite di sangue da 12 anni (Mc 5,25) credevano al mistero della Trinità, che è stato rivelato agli Apostoli dopo la risurrezione di Cristo, (…) ma è la semplicità del loro cuore e l’anima data a Dio che qui sono affermati. “Diceva infatti tra sé: “Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata” (Mt 9,21). Ecco la fede di cui il Signore ha detto che si trova raramente! Ecco la fede che, anche in chi non crede, è difficilmente perfetta! “Va’, avvenga per te come hai creduto” (Mt 8,13). Questa parola, desidero non ascoltarla! Infatti, per poco che mi sia fatto secondo la mia fede, morirò. Certamente, “credo in Dio Padre, credo in Dio Figlio, credo nello Spirito Santo che è Dio, credo in un solo Dio”, tuttavia non voglio che mi sia fatto “secondo la mia fede”. Spesso, infatti, arriva il nemico e, nel mezzo della messe del Signore, semina la zizzania. (…) In realtà, molte volte, nella preghiera, gironzolo per le strade, calcolo gli interessi, o meglio, trascinato da fantasticherie vergognose, mi occupo di ciò di cui arrossirei a dirle. Dove è la fede? Ad ognuno interrogare il proprio cuore e nella vita vedrà quanto è raro scoprire un’anima fedele al punto di fare niente per desiderio di gloria, né per il ‘che cosa se ne dirà’. (…) Infatti i vizi camminano vicini alle virtù. E’ difficile accontentarsi di avere solo Dio per giudice.
Le Parole dei Papi
Si tratta di due racconti ad incastro, con un unico centro: la fede; e mostrano Gesù come sorgente di vita, come Colui che ridona la vita a chi si fida pienamente di Lui. I due protagonisti, cioè il padre della fanciulla e la donna malata, non sono discepoli di Gesù eppure vengono esauditi per la loro fede. Hanno fede in quell’uomo. Da questo comprendiamo che sulla strada del Signore sono ammessi tutti: nessuno deve sentirsi un intruso, un abusivo o un non avente diritto. Per avere accesso al suo cuore, al cuore di Gesù, c’è un solo requisito: sentirsi bisognosi di guarigione e affidarsi a Lui. (Papa Francesco – Angelus, 1° luglio 2018)





