Dal Vangelo secondo Luca Lc 13,31-35

La Parola del 30 ottobre 2025

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Sabato 10 gennaio 2026

Giovedì della XXX settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Nessuna creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 8,31b-39

Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelti? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!
Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto:
«Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,
siamo considerati come pecore da macello».
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 108 (109)

Tu, Signore Dio,
trattami come si addice al tuo nome: 
liberami, perché buona è la tua grazia. 
Io sono povero e misero,
dentro di me il mio cuore è ferito. R.

Aiutami, Signore mio Dio,
salvami per il tuo amore.
Sappiano che qui c’è la tua mano: 
sei tu, Signore, che hai fatto questo. R.

A piena voce ringrazierò il Signore,
in mezzo alla folla canterò la sua lode, 
perché si è messo alla destra del misero 
per salvarlo da quelli che lo condannano. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli. (Cf. Lc 19,38)

Alleluia.

Il Vangelo di oggi 30 ottobre 2025

Non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13,31-35

In quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».
Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.
Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».

Parola del Signore.

San Girolamo (347-420)

sacerdote, traduttore della Bibbia, dottore della Chiesa

Trattato sul salmo 95: CCL 78, p.154-155; Lettera 58,2-4: PL 22,580 (cb©evangelizo.org)

« Gerusalemme, Gerusalemme, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli!»

La croce di Cristo è il sostegno del genere umano: su questa colonna è costruita la sua dimora. Parlando della croce, non guardo il legno, ma la Passione. Questa croce si può trovare in Bretagna come pure in India e nell’universo intero… Beato colui che porta nel suo cuore la croce e la risurrezione, come anche il luogo della nascita e il luogo dell’ascensione di Cristo. Beato colui che possiede Betlemme nel suo cuore, dove Cristo nasce ogni giorno… Beato colui nel cui cuore Cristo risuscita ogni giorno, perché ogni giorno fa penitenza per i suoi peccati, anche leggeri. Beato colui che si eleva ogni giorno dal Monte degli Olivi verso il Regno dei cieli, dove le olive sono mature, e dove nasce la luce di Cristo… Dobbiamo compiacerci non di essere andati a Gerusalemme, bensì di avere vissuto bene a Gerusalemme. Dobbiamo cercare non la città che ha ucciso i profeti e versato il sangue di Cristo, bensì quella che viene rallegrata da un fiume impetuoso (Sal 46, 5), quella che, costruita sopra un monte, non può essere nascosta (Mt 5, 14), quella che viene proclamata madre dei santi dall’Apostolo Paolo e nella quale egli si rallegra di abitare insieme con i giusti (Gal 4, 26-27).

Le Parole dei Papi

Noi diciamo “Dio è potente. Può fare tutto. Ma meno una cosa: staccarsi da noi. Nel Vangelo quell’immagine di Gesù che piange sopra a Gerusalemme ci fa capire qualcosa di questo amore . Gesù ha pianto, pianse su Gerusalemme. In quel pianto c’è tutta l’impotenza di Dio, la sua incapacità di non amare, di non staccarsi da noi. “Dio non può non amare! E questa è la nostra sicurezza. Io posso rifiutare quell’amore, posso rifiutare come ha rifiutato il buon ladrone, fino alla fine della sua vita. Ma lì lo aspettava quell’amore. Il più cattivo, il più bestemmiatore è amato da Dio con una tenerezza di padre, di papà. E come dice Paolo, come dice il Vangelo, come dice Gesù: ‘Come una chioccia con i pulcini’. E Dio il Potente, il Creatore può fare tutto: Dio piange! In questo pianto di Gesù su Gerusalemme, in quelle lacrime, è tutto l’amore di Dio. Dio piange per me, quando io mi allontano; Dio piange per ognuno di noi; Dio piange per quelli malvagi, che fanno tante cose brutte, tanto male all’umanità… Aspetta, non condanna, piange. Perché? Perché ama!”. (Papa Francesco – Omelie Santa Marta, 29 ottobre 2015)

Accendi una Luce per un tuo caro

Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.

La parola di oggi per il tuo cuore

“L'amore è la bellezza dell'anima.” (S. Agostino)

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