Santi Simone e Giuda, apostoli, festa
- SS. Simone e Giuda apostoli e martiri (festa)
- S. Rodrigo Aguilar sac. e martire in Messico (1875-1927)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Edificati sopra il fondamento degli apostoli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 2,19-22
Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù.
In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 18 (19)
R. Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.
I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia. R.
Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore;
ti acclama il coro degli apostoli.
Alleluia.
Il Vangelo di oggi 28 ottobre 2025
Ne scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,12-19
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Parola del Signore.
Origene (ca 185-253)
sacerdote e teologo
Contro Celso, I, 62; SC 132, 247 (cb©evangelizo.org)
La parola degli apostoli Simone e Giuda si diffonde per tutta la terra
Se Gesù avesse scelto per farne i ministri del suo insegnamento degli uomini dotti secondo l’opinione pubblica, capaci di capire e di esprimere delle idee care alle folle, sarebbe stato sospettato di aver predicato secondo il metodo dei filosofi che fanno scuola, e il carattere divino della sua dottrina non sarebbe apparso in tutta la sua evidenza. La sua dottrina e la sua predicazione sarebbero state un “discorso sapiente” (1 Cor 1,17)…; e la nostra fede resa simile alle dottrine dei filosofi di questo mondo, “fondata sulla sapienza umana, ma non sulla potenza di Dio” (1 Cor 2,5). Quando invece vediamo dei pescatori e dei pubblicani senza istruzione abbastanza arditi per discutere con i Giudei della fede in Gesù Cristo, anzi per predicarlo al mondo intero, e riuscirvi, come non cercare l’origine di questo potere di persuasione? Come non riconoscere che la parola: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini” (Mt 4,19) è stata compiuta da Gesù nei suoi apostoli grazie a una potenza divina? Anche Paolo manifesta questa potenza quando scrive: “La mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza” (1 Co 2,4)… Questo hanno detto i profeti, quando hanno annunciato in anticipo la predicazione del Vangelo: “Il Signore annunzia una notizia, grande schiera sono le messaggere di vittoria” (Sal 68,12), perché “Il suo messaggio corre veloce” (Sal 147,15). E di fatto, vediamo che “la voce” degli apostoli di Gesù “è corsa per tutta la terra e fino ai confini del mondo le loro parole” (Sal 19,5; Rm 10,18). Per questo, coloro che ascoltano la parola di Dio annunciata con potenza sono a loro volta ricolmi di potenza; la manifestano nella loro condotta e nel loro combattimento per la verità fino alla morte.
Le Parole dei Papi
Un testo di sant’Agostino ci offre la chiave per interpretare i miracoli di Cristo come segni del suo potere salvifico: “L’essersi fatto uomo per noi ha giovato alla nostra salvezza assai più dei miracoli che egli ha compiuto tra noi; e l’aver sanato i mali dell’anima è più importante che l’aver sanato le malattie del corpo destinato a morire” (S. Augustini, In Io. Ev. Tr., 17, 1). In ordine a questa salute dell’anima e alla redenzione del mondo intero Gesù ha compiuto anche i miracoli di ordine corporale. […] Mediante i “miracoli, prodigi e segni” che ha compiuto, Gesù Cristo ha manifestato il suo potere di salvare l’uomo dal male che minaccia l’anima immortale e la sua vocazione all’unione con Dio. […] Gesù fa conoscere chiaramente questa sua missione di liberare l’uomo dal male e prima di tutto dal peccato, male spirituale. È una missione che comporta e spiega la sua lotta con lo spirito maligno che è il primo autore del male nella storia dell’uomo. Come leggiamo nei Vangeli, Gesù ripetutamente dichiara che tale è il senso della sua opera e di quella dei suoi apostoli. […] Così in Luca: “Io vedevo satana cadere dal cielo come folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare” (Lc 10, 18-19). E secondo Marco, Gesù dopo aver costituito i Dodici, li manda “a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni” (Mc 3, 14-15). […]. Fa parte di questa potenza, e appartiene alla missione del Salvatore del mondo manifestata dai “miracoli, prodigi e segni”, anche la vittoria sulla morte, drammatica conseguenza del peccato. […] Sì, tutti i “miracoli, prodigi e segni” di Cristo sono in funzione della rivelazione di lui come Messia, di lui come Figlio di Dio: di lui che, solo, ha il potere di liberare l’uomo dal peccato e dalla morte. Di lui che veramente è il Salvatore del mondo. (San Giovanni Paolo II – Udienza generale, 25 novembre 1987)
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“L'amore è la bellezza dell'anima.” (S. Agostino)





