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La Parola del 25 agosto 2021

Data: 25/08/2021
Oggi è Sabato 1 Agosto 2026

Mercoledì della XXI settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 2,9-13.

Voi ricordate infatti, fratelli, la nostra fatica e il nostro travaglio: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno vi abbiamo annunziato il vangelo di Dio.
Voi siete testimoni, e Dio stesso è testimone, come è stato santo, giusto, irreprensibile il nostro comportamento verso di voi credenti;
e sapete anche che, come fa un padre verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi,
incoraggiandovi e scongiurandovi a comportarvi in maniera degna di quel Dio che vi chiama al suo regno e alla sua gloria.
Proprio per questo anche noi ringraziamo Dio continuamente, perché, avendo ricevuto da noi la parola divina della predicazione, l’avete accolta non quale parola di uomini, ma, come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete.

Salmi 139(138),7-8.9-10.11-12ab.

Dove andare lontano dal tuo spirito,
dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei,
se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.

Se dico: “Almeno l’oscurità mi copra
e intorno a me sia la notte”;
nemmeno le tenebre per te sono oscure
e la notte è chiara come il giorno.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 23,27-32.

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità. 
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri
».

L’Epistola detta di Barnaba (ca 130)

§20

Abbandonare la strada dell’ipocrisia e del male

Esistono due strade di insegnamento e d’azione: quella della luce e quella delle tenebre. E’ grande la differenza fra queste due vie. (…) La via delle tenebre è tortuosa e costellata di maledizioni. E’ la via della morte e del castigo eterno. Ci si trova tutto quanto può rovinare la vita: idolatria, arroganza, orgoglio del potere, ipocrisia, doppiezza di cuore, adulterio, assassinio, ladrocinio, vanità, disobbedienza, frode, malizia, droghe, magia, cupidigia, disprezzo di Dio. Ci si trovano coloro che perseguitano le persone buone, i nemici della verità, gli amici della menzogna; poiché tutti questi non conoscono la ricompensa della giustizia, non “si attaccano al bene” (cfr Rom 12,9), non soccorrono l’orfano e la vedova (Mal 3,5). (…) Sono ben lontani dalla mitezza e dalla pazienza,  “amano le vanità” (Pr 4), “ricercano mance” (Is 1,23), non hanno pietà del povero, compassione per l’afflitto, dimentichi del loro creatore. (…)      E’ dunque giusto apprendere tutte le volontà del Signore che troviamo nelle Scritture, ed avanzare con esse. Chi così agisce sarà glorificato nel Regno di Dio. Ma chiunque sceglierà l’altra via perirà con le sue opere. Ecco perché esiste la resurrezione e la ricompensa. Vi scongiuro, voi che siete privilegiati e volete accettare un buon consiglio da me: siete circondati da persone a cui potete fare il bene; fatelo.

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