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Leggi e ascolta La Parola del 2 marzo 2023

Giovedì della I settimana di Quaresima

Prima Lettura

Non ho altro soccorso fuori di te, o Signore.

Dal libro di Ester
Est 4, 17n.p-r.aa-bb.gg-hh (NV) [gr. 4, 17ka.ke.l.s]

In quei giorni, la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un’angoscia mortale. Si prostrò a terra con le sue ancelle da mattina a sera e disse: «Tu sei benedetto, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe. Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso all’infuori di te, o Signore, perché un grande pericolo mi sovrasta.

Io ho sentito dai libri dei miei antenati, Signore, che tu liberi fino all’ultimo tutti coloro che compiono la tua volontà. Ora, Signore, mio Dio, aiuta me che sono sola e non ho nessuno all’infuori di te.

Vieni in soccorso a me, che sono orfana, e poni sulle mie labbra una parola opportuna davanti al leone, e rendimi gradita a lui. Volgi il suo cuore all’odio contro chi ci combatte, a rovina sua e di quanti sono d’accordo con lui.

Quanto a noi, liberaci dalla mano dei nostri nemici, volgi il nostro lutto in gioia e le nostre sofferenze in salvezza».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 137 (138)

R. Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo. R. 

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza. R. 

La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani. R.

Acclamazione al Vangelo

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Crea in me, o Dio un cuore puro;
rendimi la gioia della tua salvezza. (Sal 50 (51), 12a.14a)

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Vangelo

Chiunque chiede, riceve.

La Parola del 2 marzo 2023
Gesù bussa alla porta

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 7,7-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.

Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!

Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».

Parola del Signore.

San Giovanni Maria Vianney (1786-1859)

sacerdote, curato d’Ars

Discorso per la quinta domenica dopo Pasqua (trad. cb© evangelizo)

Il potere della preghiera

Il motivo che deve portarci a ricorrere alla preghiera è che tutto torna a nostro vantaggio. Il buon Dio vuole la nostra felicità e sa che solo con la preghiera possiamo procurarcela.

Del resto, fratelli, quale più grande onore per una povera creatura come noi che Dio voglia abbassarsi fino a lei, intrattenersi con lei, in famiglia, come un amico col suo amico. Che bontà da parte sua che ci permette di dargli le nostre preoccupazioni, le nostre pene. E questo buon Salvatore si affretta a consolarci, a sostenerci nella prova, o, per meglio dire, soffre con noi. Ditemi, fratelli, non sarebbe rinunciare alla salvezza e alla felicità sulla terra se non pregassimo? Poiché, senza la preghiera, potremo solo essere disgraziati, mentre con la preghiera siamo certi di ottenere tutto ciò che ci è necessario nel tempo e per l’eternità, come tra poco vedremo.

Prima di tutto dico che tutto è promesso alla preghiera, poi che la preghiera ottiene tutto quando è ben fatta: è una verità che Gesù Cristo ripete quasi ad ogni pagina della Sacra Scrittura. E’ formale la promessa che Gesù ci ha fatto: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; e tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete” (Mt 7,7; 21,22).

Gesù Cristo non si accontenta di dirci che la preghiera ottiene tutto. Per convincerci ancor più, ce lo assicura con giuramento: “In verità, in verità vi dico, tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo concederà” (Gv 15,16). Dalle parole di Cristo stesso, mi sembra, fratelli, che è impossibile dubitare del potere della preghiera.

PAROLE DEL SANTO PADRE

Con queste parole Gesù fa capire che Dio risponde sempre, che nessuna preghiera resterà inascoltata, perché? Perché Lui è Padre, e non dimentica i suoi figli che soffrono.

Certo, queste affermazioni ci mettono in crisi, perché tante nostre preghiere sembra che non ottengano alcun risultato. Quante volte abbiamo chiesto e non ottenuto – ne abbiamo l’esperienza tutti – quante volte abbiamo bussato e trovato una porta chiusa?

Gesù ci raccomanda, in quei momenti, di insistere e di non darci per vinti.

La preghiera trasforma sempre la realtà, sempre. Se non cambiano le cose attorno a noi, almeno cambiamo noi, cambia il nostro cuore. Gesù ha promesso il dono dello Spirito Santo ad ogni uomo e a ogni donna che prega.

Possiamo essere certi che Dio risponderà. L’unica incertezza è dovuta ai tempi, ma non dubitiamo che Lui risponderà. Magari ci toccherà insistere per tutta la vita, ma Lui risponderà. Ce lo ha promesso. (Udienza generale, 9 gennaio 2019)

Il Vangelo del giorno
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