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Leggi e ascolta il vangelo e La Parola del 18 dicembre 2020

Ferie di Avvento dal 17 al 24: 18 dicembre

Dal libro del profeta Geremìa
Ger 23,5-8
 
«Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da vero re e sarà saggio
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato
e Israele vivrà tranquillo,
e lo chiameranno con questo nome:
Signore-nostra-giustizia.
 
Pertanto, ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – nei quali non si dirà più: “Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dalla terra d’Egitto!”, ma piuttosto: “Per la vita del Signore che ha fatto uscire e ha ricondotto la discendenza della casa d’Israele dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi!”; costoro dimoreranno nella propria terra».

Salmi 72(71),2.12-13.18-19.

Dio da’ al re il tuo giudizio,
al figlio del re la tua giustizia;
Regga con giustizia il tuo popolo
e i tuoi poveri con rettitudine.

Egli libererà il povero che grida
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero
e salverà la vita dei suoi miseri.

Benedetto il Signore, Dio di Israele,
egli solo compie prodigi.
E benedetto il suo nome glorioso per sempre,
della sua gloria sia piena tutta la terra.

Amen, amen.

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 1,18-24
 
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
 
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
 
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi».
 
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

PAROLE DEL SANTO PADRE

Lui si è fatto carico di una paternità che non era sua: veniva dal Padre. E ha portato avanti la paternità con quello che significa: non solo sostenere Maria e il bambino, ma anche far crescere il bambino, insegnargli il mestiere, portarlo alla maturità di uomo. “Fatti carico della paternità che non è tua, è di Dio”. E questo, senza dire una parola. Nel Vangelo non c’è alcuna parola detta da Giuseppe. L’uomo del silenzio, dell’obbedienza silenziosa. (Santa Marta, 18 dicembre 2017)

“Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù”

Il nome Gesù è il nome divino che il Signore ha rivelato a Maria attraverso l’arcangelo Gabriele: “Lo chiamerai Gesù” (Lc 1,31). Per questo motivo lo si definisce “al di sopra di ogni altro nome”, “il solo nome nel quale è stabilito che possiamo essere salvati” (Fil 2,9 ; At 4,12).

E’ un nome paragonato per lo Spirito Santo all’olio “profumo olezzante è il tuo nome” (Ct 1,3). Perché ? Lo spiega San Bernardo : come l’olio è sia luce, che cibo e rimedio, così il nome di Gesù è luce allo spirito, cibo per il cuore, rimedio per l’anima. Luce allo spirito: è la comparsa di questo nome che ha fatto passare il mondo dalle tenebre dell’idolatria alla chiarezza della fede.

Siamo nati in un paese i cui abitanti erano pagani prima della venuta del Salvatore; saremmo come loro se non fosse venuto a illuminarci. Per questo, quanto dobbiamo ringraziare Gesù Cristo per il dono della fede! (…) Cibo per il cuore: tale è anche il nome di Gesù. Ci ricorda infatti quale sofferenza ha dovuto affrontare per salvarci; così ci consola nelle tribolazioni, ci dà forza per avanzare nella strada della salvezza, rianima la nostra speranza e ci infiamma d’amore per Dio.

Rimedio, infine, per la nostra anima: il nome di Gesù la rende forte contro le tentazioni e gli attacchi dei nemici. Sentono l’invocazione del suo santo nome? Tremano e scappano le potenze degli inferi; è la parola dell’apostolo Paolo: “perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra” (Fil 2,10). Chi è tentato non cadrà se invoca Gesù: fintanto che l’invocherà, persevererà e sarà salvato (cfr Sal 17,4).
Sant’Alfonso Maria de’ Liguori
(1696-1787), vescovo e dottore della Chiesa
Meditazioni per l’ottava di Natale, n° 8

Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
La Parola del 18 dicembre 2020
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