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Leggiamo ed ascoltiamo la storia con morale “il vecchio della quercia”

il vecchio della quercia
Photo by mbll on Pixabay

Leggiamo insieme

C’era una volta un vecchio albero maestoso, noto come il “Vecchio della Quercia“.

Questa quercia secolare aveva visto generazioni di creature viventi passare sotto la sua ombra e sentir raccontare le loro storie. Era saggia e possedeva una profonda comprensione della vita e dell’eternità.

Un giorno, un giovane scoiattolo di nome Luca si avvicinò alla Quercia. Luca era preoccupato per la sua età e temeva la morte. Disse alla Quercia: “Oh, Vecchio della Quercia, sono così spaventato dalla prospettiva di invecchiare e morire. Vorrei vivere per sempre per non dover affrontare la fine.

La Quercia sorrise con saggezza e rispose: “Caro Luca, la vita eterna può sembrare allettante, ma in realtà è una benedizione travestita da maledizione. Immagina di non poter mai cambiare, di non poter mai crescere o imparare nulla di nuovo. La vita eterna potrebbe rivelarsi una prigione per l’anima.

Luca non era convinto e chiese: “Ma cos’è la vita senza la paura della morte? Senza la preoccupazione del tempo che scorre via?

La Quercia rispose: “La vita è preziosa proprio perché è effimera. È il passaggio del tempo che dà significato alle nostre azioni e ci spinge a fare del bene, a creare ricordi, e a cercare la felicità. Se la vita fosse eterna, potremmo procrastinare e non apprezzare il valore del momento presente.

Luca rifletté su queste parole e gradualmente iniziò a capire il significato dietro di esse. Iniziò a vivere la sua vita con un nuovo zelo, sfruttando al massimo ogni momento. Fece amicizia con altri animali, aiutò coloro che avevano bisogno e coltivò una profonda connessione con la natura.

Con il passare del tempo, Luca si rese conto che, anche se la sua vita era limitata, il suo impatto sul mondo e le persone che aveva conosciuto erano durevoli. Le storie di Luca e le sue azioni gentili erano diventate leggende, tramandate di generazione in generazione.

Un giorno, quando Luca era diventato un vecchio scoiattolo, si sedette all’ombra del Vecchio della Quercia e disse con gratitudine: “Grazie, Vecchio della Quercia, per avermi insegnato che la vita eterna non è necessaria per trovare significato nella vita. Ogni momento che ho vissuto è stato prezioso e ha lasciato un segno duraturo.

La Quercia sorrise e disse: “La vita è fatta di cicli, caro Luca. Anche io, pur non essendo eterna, ho visto molte generazioni passare da queste radici. La vita eterna potrebbe essere un dono, ma la brevità della vita è ciò che la rende preziosa e degna di essere vissuta appieno.

E così, Luca trascorse il resto dei suoi giorni con una pace interiore, sapendo che aveva sfruttato al massimo il suo tempo sulla Terra. E mentre le stagioni cambiavano e le generazioni si susseguivano, la saggezza della Quercia e l’esperienza di Luca continuarono a ispirare coloro che avrebbero condiviso le loro storie.

La morale di questa storia è che la vita eterna potrebbe sembrare attraente, ma è la brevità della vita che la rende preziosa e significativa.

È importante vivere ogni giorno con gratitudine, fare del bene agli altri e lasciare un segno positivo nel mondo, perché sono queste azioni che ci danno un senso di realizzazione e immortalità.

Ascoltiamo insieme

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Il vecchio della quercia
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