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Leggi e ascolta la favola Il vecchio ciliegio

Il vecchio ciliegio
Il vecchio ciliegio 9

Leggiamo insieme

Mi trovavo in un grande giardino, in cui c’erano tanti alberi, una fattoria con un pollaio e un porcile con tanti maialini. Mi piaceva tanto guardare quei maialini: li vedevo così strani, con quella pelle così rosa e quei peli così bianchi, quella coda così piccola e attorcigliata e quel grugnito che sentivo di continuo “Rum, rum, rum”.

Come era bello stare lì all’aperto e guardare tutte quelle meraviglie del creato! Quello che più mi colpì fu un vecchio albero di ciliegie, era così grande e carico di frutti che, avvicinandomi, sembrava mi dicesse “Mangiami”. Così mi accostai per prendere qualche ciliegia, ma a un certo punto sentii delle voci che si avvicinavano sempre di più, e mi nascosi per vedere chi fosse.

Erano dei bambini che correvano verso l’albero per mangiare un po’ di ciliegie. Una volta rassicurata, uscii allo scoperto e mi presentai. Loro erano 13 tra bambini e bambine, e con me eravamo in tutto 14. I bambini pensarono di fare una gara: chi di loro fosse arrivato in cima al ciliegio sarebbe diventato il capo del gruppo.

Le bambine invece avevano deciso di fare un’altra gara: avrebbero organizzato una corsa al sacco, portando degli orecchini di ciliegie alle orecchie. Chi fosse arrivato al traguardo con più orecchini perfettamente integri avrebbe vinto un grande cesto di ciliegie. Alcune bambine del gruppo fermavano il gioco quando le ciliegie dei loro orecchini cadevano.

Una di loro contava quante ciliegie avevano ancora alle orecchie e quante ciliegie erano cadute. Contava dicendo: “Se noi siamo otto bambine e ognuna ha due orecchini di 2 ciliegie ciascuno, quante ciliegie ci sono in tutto?” In tutto sono 32 ciliegie, ma se Maria ha perso 3 ciliegie, Marta ne ha perso 2, Giorgia ne ha perso 1 e Stefania ha perso 0 ciliegie, quante ciliegie erano rimaste?

Allora Stefania con tanta pazienza fece rapidamente dei calcoli in colonna e disse: “Le ciliegie sono 32, e 6 sono le ciliegie che sono cadute; le ciliegie rimaste sono 32 – 6 = 26”.

“Basta” disse poi un’altra bambina, “Io voglio arrivare al traguardo, non ne posso più di interrompere il gioco”. Le bambine decisero quindi di non fermare più la loro corsa e di arrivare fino al traguardo senza interruzioni. Arrivai al traguardo con gli orecchini di ciliegia intatti ma fui presa in giro dalle altre bambine che mi dicevano: “Ci sei cascata faccia di maiale, ci sei cascata faccia di coniglio”.

Non riuscivo a capire perché dicevano così, del resto era un gioco … Mi misi a correre e andai dal vecchio ciliegio piangendo, non accorgendomi che sulla sua cima c’era un bambino che si avvicinò e mi disse: “Sono io il capo del gruppo, non preoccuparti farò in modo che tutto si sistemi”. Ma non appena finì di parlare, sentii la mamma che mi chiamava: “Alzati dormigliona”. Aprii gli occhi, andai di corsa in giardino e vidi che il vecchio ciliegio non c’era più. Solo allora capii che era un sogno.

copyright © Educare.it - Anno XXI, N. 3, Marzo 2021

Scritto da Natalina Sposato

Pubblicato: 18 Marzo 2021

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