Leggiamo ed ascoltiamo la favola “Il ranocchio sordo”
Ciao amiche ed amici di Eugenio.
Oggi vi leggo la piccola fiaba “Il ranocchio sordo” tratto da portalebambini.it
Leggiamo insieme
Un giorno si tenne una competizione per ranocchi: dovevano scalare una torre molto alta fino alla sua sommità. Per l’occasione, si era radunata una gran folla: rane, tritoni e perfino gli insetti dello stagno si erano ammassati ai piedi della torre per godersi lo spettacolo.
Cominciò la gara e la folla, che riteneva quella scalata impossibile, cominciò ad esclamare:
“Non ce la faranno mai”.
“È un’impresa impossibile per un ranocchio”.
“Dovrebbero ritirarsi”.
I ranocchi, sentendo questi commenti, si scoraggiarono: alcuni decisero di arrendersi ancor prima di cominciare. Gli altri ranocchi, intanto, stavano scalando le pareti della torre.
Nel frattempo, dalla folla, continuavano a levarsi delle voci che dicevano:
“Poveri ranocchi, che fatica immensa! Non riusciranno mai ad arrivare fino alla cima”.
“Quei poveretti moriranno per la fatica prima di completare la loro scalata”.
E così, uno dopo l’altro i ranocchi si diedero per vinti: saltavano giù dalla torre e tornavano a casa abbattuti. Solo un ranocchio proseguì la sua scalata ed arrivò fino alla sommità della torre, vincendo la competizione.
La folla volle sapere come avesse fatto quel piccolo ranocchio a compiere un’impresa tanto difficile. Lo circondarono e gli fecero mille domande, ma si accorsero che il ranocchio era sordo e non poteva sentire una parola di quello che dicevano.
Questo breve apologo ci ha fatto tornare alla mente una celebre frase di Albert Einstein: “Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo“. La storia del ranocchi ha tanto da insegnare, sia a chi potrebbe fare qualcosa di grande sia a chi potrebbe risparmiare al mondo i suoi giudizi.

Ascolta la storia:
Buona notte e sogni d’oro ♥





