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Leggiamo, ascoltiamo e riflettiamo con la “Filastrocca per il giorno della memoria”

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del “1º Fronte ucraino” del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista.

filastrocca per il giorno della memoria
L’entrata del campo di concentramento di Auschwitz con la celebre scritta Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi)

Oggi ricordiamo con profondo dolore quei giorni che segnarono di sangue la storia del genere umano.

Con dignità, abnegazione, silenzio e fede ricordiamo i tanti martiri di quella inutile e disumana follia, nella speranza che il ricordo porti alla pace. Duratura e universale pace.

Mimmo Mollica scrive parole dolci, intense e piene di pathos, che ci spingono alla riflessione, all’introspezione e alla condivisione dell’amore.

Mimmo Mòllica (Gioiosa Marea, 5 settembre 1949) è un cantautore siciliano, ricercatore di tradizioni popolari, autore di canzoni, poesie e filastrocche. In qualità di autore per la radio e la televisione ha lavorato per Domenica In (Rai1), Radio2 Rai, Rai International. Tra i suoi successi, Vinni cu vinni (Polydor, Vinyl, LP,1978 World, & Country), Remastered Universal Music Italia Srl, Intersong Edizioni musicali.

Leggiamo insieme:

Non ci sono razze superiori,

tanto meno le razze inferiori,

però un tipo che era una canaglia 

scrisse «Mein Kampf. La mia battaglia».

Era un uomo cattivo, era un gran matto,

basta sapere quanto male ha fatto, 

Hitler si chiamava ed in prigione 

scrisse in quel libro la sua ossessione 

di dominare il mondo col nazismo,

con il razzismo e l’antisemitismo.

Così quell’uomo, cari ragazzi miei, 

commise il genocidio degli ebrei 

per  la purezza della razza ariana,

frutto di mente criminale e strana:

per Hitler era perfetta la razza ariana,

mentre, semmai, perfetta è quella umana.

E fece cose orrende, criminali,

che non van fatte neanche agli animali,

il male fatto agli esseri senzienti

è il gesto disumano dei violenti.

Gli uomini sulla terra siamo uguali,

ciascuno coi suoi sogni e i suoi ideali, 

nasciamo tutti per ripudiar la guerra,

in armonia col mondo e con la terra.

Ciò che si eredita dai padri è la bontà,

la gioia, la fratellanza e libertà,

nasciamo dall’amore, non da un capriccio,

non c’è un amore bianco e uno meticcio.

Nessuno al mondo è un essere inferiore,

nasciamo tutti da un atto d’amore,

femmina o maschio, alto, basso, biondo,

veniamo tutti uguali a questo mondo.

Non esiste la razza nera

e neppure la straniera,

razza unica e sovrana 

è soltanto quella umana.

Non c’è pelle né colore,

nessun uomo è mai inferiore,

né di razza superiore:

ogni pianta fa il suo fiore.

Cose da separare per colore,

come fanno talvolta le signore,

senza che possa dirsi anomalia, 

son gli indumenti in lavabiancheria.

Distinguere per razza le persone

è un fatto di miopia, aberrazione, 

chi ne propala la supremazia 

credendo sia migliore una etnia,

chi crede che il potere sia il denaro,

si sente superiore ed è un somaro.

Neanche nella galassia la più strana,

ci sta una razza lillipuziana,

son esseri e animali piccolini,

ma per la fantasia di voi bambini. 

Non c’è una razza detta venusiana

neanche nella galassia più lontana.

Degli abitanti del pianeta Venere

non si conosce bene il loro genere,

ma è solo fantascienza, ufologia, 

frutto d’ingegno, genio e fantasia.

Non c’è una razza superiore o strana,

non c’è razza vicina né lontana, 

non c’è razza a colori né gitana,

non c’è razza divina né profana,

non c’è razza marina né montana,

neanche vegana e né vegetariana.

Nessuno al mondo è solo bianco o nero,

nessuno sulla Terra è uno straniero,

la sola razza unica e sovrana,

l’unica razza nostra è quella umana.

Mimmo Mòllica ©

Ascoltiamo insieme:

mamma legge la fiaba
Le favole della buonanotte
Filastrocca per il giorno della memoria
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fonti: Wikipedia, scn.wikipedia.org, Mimmo Mòllica ©


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