Entra

Registrati

Dopo aver creato il tuo account, sarai in grado di monitorare lo stato del pagamento, monitorare la conferma.
Username*
Password*
Conferma password*
Nome*
Cognome*
Email*
Telefono*
Indirizzo
Nazione*
* Creare un account significa accettare i nostri Termini di servizio e la Informativa sulla privacy .
Si prega di accettare tutti i termini e le condizioni prima di procedere al passaggio successivo

Già iscritto?

Entra

Entra

Registrati

Dopo aver creato il tuo account, sarai in grado di monitorare lo stato del pagamento, monitorare la conferma.
Username*
Password*
Conferma password*
Nome*
Cognome*
Email*
Telefono*
Indirizzo
Nazione*
* Creare un account significa accettare i nostri Termini di servizio e la Informativa sulla privacy .
Si prega di accettare tutti i termini e le condizioni prima di procedere al passaggio successivo

Già iscritto?

Entra

Restiamo inermi a guardare, tra un sorriso, una battuta, una pipì a letto, il nostro Eugenio scivolare via.

Il keppra, l’antiepilettico, e lo Stivarga, il farmaco salvatore, ce lo rendono lucido e vigile per poche ore al giorno. Non possiamo neanche godercelo tutta la Santa giornata.

La dottoressa Lucia, all’atto del prelievo, non riesce a trovare neanche una vena buona; sono tutte martoriate, fragili, trasparenti.

Ma con la sua esperienza riesce anche questa volta. Eugenio digrigna, stringe i denti. Sono tante, troppe volte che supplisce questo martirio. Per un ragazzo di quasi 14 anni è inconcepibile, ma lui dal 13 settembre dell’anno scorso patisce questo ed altro, in silenzio.

Mentre il suo sangue scorreva fluido e viscoso nella provetta, raccontava a Lucia del suo “amato compagno di stanza, che è bravo e tranquillo” come spesso dice riferendosi a me.

Ed io compiaciuto gli sorrido, con amore. Con tutto l’amore di padre.

Le diceva anche della sua gran fame, ed io lo stimolavo nella fantasia della sua prossima colazione. Che proprio così è avvenuta: toast con pancetta e sottiletta.

Con contorno delle sue 5 pillole di cortisone, 1 pillola di antivirale, 1 pillola di antiepilettico, 1 pillola di omeprazolo.

Adesso dorme dedo, come amorevolmente lo chiamiamo noi “intimi”

E questa foto è solo l’anno scorso!

Eugenio con la pentola in testa
Eugenio con la pentola in testa

Cantico dei Cantici 3,1-4a

Sul mio letto durante la notte, ho cercato colui che il mio cuore ama; ho cercato, ma non l’ho trovato.

Ora mi alzerò e andrò attorno per la città; per le strade e per le piazze cercherò colui che il mio cuore ama. L’ho cercato, ma non l’ho trovato.

Le guardie che vanno attorno per la città mi hanno incontrata. Ho chiesto loro: «Avete visto colui che il mio cuore ama?».

Le avevo appena oltrepassate, quando trovai colui che il mio cuore ama. L’ho stretto saldamente e non intendo lasciarlo finché non l’avrò condotto in casa di mia madre e nella camera di colei che mi ha concepito.

Ti è piaciuto?

Clicca sui cuori per votare!

Voto medio 0 / 5. Conteggio voti: 0

Nessun voto finora! Sii il primo a votare questo post.

Visto che ti è piaciuto questo post...

Condividi questo articolo!

Ci dispiace che questo post non ti sia piaciuto!

Miglioriamo questo post!

Raccontaci come possiamo migliorare questo post?

Pubblicità
PrecedenteProssimo post

Lascia un commento

Pubblicità