Eugenio dorme nel lettone 22/07/20

E ancora analisi

Da non perdere:img 20200108 161234 Senza sostafb img 1639950705316 Preghierina del 24 aprile 2021

Analisi: e ancora analisi

Restiamo inermi a guardare, tra un sorriso, una battuta, una pipì a letto, il nostro Eugenio scivolare via.

Il keppra, l’antiepilettico, e lo Stivarga, il farmaco salvatore, ce lo rendono lucido e vigile per poche ore al giorno. Non possiamo neanche godercelo tutta la Santa giornata.

La dottoressa Lucia, all’atto del prelievo, non riesce a trovare neanche una vena buona; sono tutte martoriate, fragili, trasparenti.

Ma con la sua esperienza riesce anche questa volta. Eugenio digrigna, stringe i denti. Sono tante, troppe volte che supplisce questo martirio. Per un ragazzo di quasi 14 anni è inconcepibile, ma lui dal 13 settembre dell’anno scorso patisce questo ed altro, in silenzio.

Mentre il suo sangue scorreva fluido e viscoso nella provetta, raccontava a Lucia del suo “amato compagno di stanza, che è bravo e tranquillo” come spesso dice riferendosi a me.

Ed io compiaciuto gli sorrido, con amore. Con tutto l’amore di padre.

Le diceva anche della sua gran fame, ed io lo stimolavo nella fantasia della sua prossima colazione. Che proprio così è avvenuta: toast con pancetta e sottiletta.

Con contorno delle sue 5 pillole di cortisone, 1 pillola di antivirale, 1 pillola di antiepilettico, 1 pillola di omeprazolo.

Adesso dorme dedo, come amorevolmente lo chiamiamo noi “intimi”

E questa foto è solo l’anno scorso!

Eugenio con la pentola in testa
Eugenio con la pentola in testa

Cantico dei Cantici 3,1-4a

Sul mio letto durante la notte, ho cercato colui che il mio cuore ama; ho cercato, ma non l’ho trovato.

Ora mi alzerò e andrò attorno per la città; per le strade e per le piazze cercherò colui che il mio cuore ama. L’ho cercato, ma non l’ho trovato.

Le guardie che vanno attorno per la città mi hanno incontrata. Ho chiesto loro: «Avete visto colui che il mio cuore ama?».

Le avevo appena oltrepassate, quando trovai colui che il mio cuore ama. L’ho stretto saldamente e non intendo lasciarlo finché non l’avrò condotto in casa di mia madre e nella camera di colei che mi ha concepito.

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