Leggi e ascolta “Dario e il lupo grigio”

Ciao a tutti voi cari amici miei e di Eugenio!

Questa sera iniziamo una nuova favola, tratta sempre dal sito www.fabulinis.com

Narra di un bambino e dell’affetto per il suo lupo. Vi ho incuriosito? non vi resta che ascoltare quello che vi racconterò.

Dario e il lupo grigio
Dario e il lupo grigio

Ascolta:

Dario e il lupo grigio

C’era una volta Re Alfonso, che coltivava un grande e rigoglioso orto nel suo castello.
Da un po’ di giorni, però, sparivano frutta e ortaggi, e il Re sospettava che dei ladri venissero di notte a rubarli.
Ordinò al contadino che coltivava l’orto di vegliare tutta la notte per sorprendere i ladri. L’uomo si mise di guardia, ma si appisolò quasi subito. Al mattino, però, riferì al Re di essere stato sempre sveglio e di non aver visto nulla. Eppure erano sparite molte pesche…
Il Re incaricò allora di far la guardia lo stalliere, ma anche lui dormì quasi tutto il tempo, e al mattino seguente mancavano parecchi frutti dal pero.

Il Re si rivolse quindi a suo figlio Dario.
– Figlio mio, non mi posso fidare di nessun altro, questa notte ti chiedo di vegliare nell’orto per scoprire chi sono i ladri.
– Certamente! – rispose Dario, che si preparò per la guardia.
Passavano le ore e non accadeva nulla. Gli occhi di Dario si erano chiusi più volte, ma lui li sciacquava con dell’acqua gelida e così si risvegliava.

Finalmente, quasi all’alba, vide un bagliore sul melo. Si nascose per vedere cos’era, e gli venne un colpo: un uccello dalle piume di fuoco stava mangiando le mele!
Si avvicinò più piano che poteva e con un salto cercò di afferrarlo, ma l’uccello di fuoco spiccò il volo e scappò. A Dario rimase in mano solo una piuma sfavillante.

Corse da suo padre a mostrare la piuma e raccontare cosa aveva visto.
Il Re, entusiasta, disse: – Figlio mio, ottimo lavoro! Ho adesso per te una grande missione: trova l’uccello di fuoco e portamelo!
– Certamente! – rispose Dario, che non vedeva l’ora di iniziare quell’avventura.
Corse alla stalla, sellò un cavallo e partì al galoppo.

Dopo un intero giorno di viaggio arrivò ad un bivio con degli strani cartelli. Su quello che indicava la destra c’era scritto: “Avrai salva la vita ma perderai il cavallo”; l’altro diceva: “Freddo, fame e stenti”.
Dario decise di andare a destra: pensò che avrebbe continuato a piedi, se fosse rimasto senza cavallo.
Era quasi notte, Dario stava cercando un posto dove fermarsi; ma ad un tratto, in mezzo alla strada, comparvero due grandi occhi luminosi che subito sparirono. Il cavallo si impennò terrorizzato e Dario cadde a terra. Non capiva cosa stava succedendo, e nel buio poteva solo sentire il cavallo galoppare, ormai lontano.

Come vi sembra questa storia? Se siete curiosi di sapere come andrà a finire non mancate l’appuntamento con me anche domani sera. Vi aspetto. ♥

Buonanotte dalla vostra sorellina Francesca e dal nostro angioletto Eugenio.

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