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Alla luce delle ultime comunicazioni istituzionali da parte del nostro premier Conte, in via preventiva abbiamo preferito fare un po’ di scorte alimentari, in più a quelle già in nostro possesso.

Siamo amici di tutti, e questa volta abbiamo preferito dei vecchi amici negozianti che non visitavamo da molto tempo. E’ stato bello rivederli, salutarli, ma il nostro stupore è stato verificare una certa folla di gente tutta senza mascherina, ignara del periodo che stiamo vivendo, e in barba alle ultime disposizioni e consigli che dettano una certa distanza reciproca, ammassati uno sull’altro pur di accaparrarsi quel prodotto o quel detersivo.

Bah, incredibile!

Al danno, per tutti, c’era anche la beffa che ci guardavano, a me e mia moglie Giuseppina muniti della mascherina chirurgica, anche con una certa stizza e disapprovazione, come se fossimo alieni in certa di una certa visibilità mediatica.

Francesca, dedita oggi al racconto, oggi scrive così:

La passione per il pianoforte
Un giorno una bambina di nome Francesca era a casa sua ad ascoltare la musica.
Ad un certo punto vide un video musicale suonato da tanti tasti bianchi e neri.
Allora chiese al suo papà cosa erano quei tasti, e le rispose che quello era un pianoforte.
Così chiamò la zia, pianista ed insegnante di pianoforte, e le chiese se per Natale le poteva regalare un pianoforte. Così la sera della vigilia di Natale le chiese il perché lo voleva, Francesca rispose: ho visto un cantante che suonava il pianoforte e mi sono innamorata dello strumento.
La zia rispose che era una bella idea, così Francesca si eccitò così tanto che la notte della vigilia di Natale pensò solo alla sua unica passione: il pianoforte.


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