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Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10,7-15
 
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».

Parola del Signore.

La pedagogia della prossimità

Luigi Maria Epicoco

“Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni”.

La predicazione che ci viene chiesta è fatta di vicinanza: il regno dei cieli è vicino. Ma è anche una predicazione che tocca la vita in una maniera decisiva: guarire, purificare, scacciare. La guarigione serve a lenire la sofferenza che tante volte si accumula nella nostra vita e non ci fa più vedere la luce, il bene, il senso.

La purificazione a che a fare con quel senso di indegnità, di distanza, di sentirsi sbagliati che delle volte ci fa odiare noi stessi fino al punto da farci del male. Scacciare è il verbo più eloquente contro il male, infatti ci sono delle cose nella vita con cui non si deve scendere a compromessi ma bisogna trovare il coraggio di allontanare, tagliare, togliere. 

Tutta la vita cristiana si gioca in questa pedagogia della prossimità che lenisce, riscatta, libera.

“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento”.

La gratuità è ciò che contraddistingue più di tutto l’azione cristiana. 

L’amore di Dio è gratuito, non si compra ne si vende, non va meritato né ottenuto con perfomance religiose, e allo stesso tempo ogni cristiano che vuole annunciare il Vangelo deve poter offrire la medesima esperienza dell’amore di Dio.

Uno dei risvolti della gratuità è la fiducia nella Provvidenza: guarire, purificare, scacciare.

fonte © nellaparola.it

Ascoltiamo insieme

Per gentile concessione © ♥ Padre Gaetano Piccolo SJ

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