Maria lava piedi di gesù
Il Vangelo del giorno
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Vangelo del giorno 30 marzo 2026
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30 Marzo 2026
Nel cuore della Settimana Santa, Il Vangelo del giorno 30 marzo 2026 (Gv 12,1-11) ci invita a Betania, in una casa carica di vita e di attesa. Qui, il gesto audace di Maria, che unge i piedi di Gesù con puro nardo, ci sfida a chiederci: sappiamo ancora "sprecare" il nostro amore per il Signore, o siamo pronti a calcolare ogni nostra azione come se la fede fosse solo un bilancio contabile?

La profumata gratuità de Il Vangelo del giorno 28 marzo 2026

Lunedì della Settimana Santa

Prima Lettura

Non griderà, non farà udire in piazza la sua voce.

(Primo canto del Servo del Signore)
Dal libro del profeta Isaìa
Is 42,1-7

«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.

Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento».

Così dice il Signore Dio,
che crea i cieli e li dispiega,
distende la terra con ciò che vi nasce,
dà il respiro alla gente che la abita
e l’alito a quanti camminano su di essa:
«Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 26 (27)

R. Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R.

Quando mi assalgono i malvagi
per divorarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere. R. 

Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me si scatena una guerra,
anche allora ho fiducia. R. 

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.

Acclamazione al Vangelo

Lode e onore a te, Signore Gesù!

Salve, nostro Re:
tu solo hai compassione di noi peccatori.

Lode e onore a te, Signore Gesù!
 

Vangelo del giorno 30 marzo 2026

Vangelo di oggi 30 marzo 2026

Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 12,1-11

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali.

Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?».

Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

Parola del Signore.


Questa scena a Betania, avvenuta sei giorni prima della Pasqua, tocca corde sensibilissime nel mio cuore. Vedo Maria che, senza dire una parola, compie un gesto di una bellezza assoluta: rompe un vaso di profumo preziosissimo e cosparge i piedi di Gesù, asciugandoli con i suoi capelli. “La casa si riempì del profumo di quell’unguento”, scrive Giovanni. Io, Remigio, sento quasi quel profumo mentre scrivo, ed è il profumo della gratitudine pura, quella che non chiede nulla in cambio.

Lazzaro è lì a tavola, vivo, testimone oculare della potenza di Dio. Maria non sa come ringraziare se non dando tutto ciò che ha di più caro. E qui scatta il contrasto amaro con Giuda. Lui non vede l’amore, vede solo il valore economico: “Perché non si è venduto questo profumo?”. Giuda usa i poveri come scusa per nascondere la sua aridità e la sua disonestà. Gesù, però, difende Maria: “Lasciala fare”.

Quante volte anche noi, davanti a chi dedica tempo alla preghiera o alla cura della bellezza nelle cose di Dio, pensiamo che sia tempo perso o denaro sprecato? Eppure, Gesù ci ricorda che Lui non sarà sempre fisicamente con noi. Amare Lui significa imparare a riconoscere il valore dell’eccedenza, del dono che supera la stretta necessità.

In questo brano rivedo anche la nostra associazione. Quando ci prendiamo cura della memoria di Eugenio e cerchiamo di fare del bene, lo facciamo con quello stesso spirito di Maria: vogliamo che il “profumo” della solidarietà e della fede riempia la casa di chi soffre. Non è mai uno spreco occuparsi dell’anima e del cuore, specialmente quando ci prepariamo alla Passione.

Il mondo, proprio come i capi dei sacerdoti, vorrebbe uccidere anche Lazzaro perché la sua vita è una prova troppo scomoda della divinità di Cristo. Ma la vita che viene da Dio non si può fermare. Maria ci insegna che l’unico modo per prepararsi alla Pasqua è l’amore che non fa calcoli.


I pensieri dei Papi su Il Vangelo del giorno 30 marzo 2026

  • Papa Francesco: “Il gesto di Maria è l’opposto del narcisismo e dell’egoismo. Lei unge i piedi del Signore per prepararlo alla sepoltura, indicandoci che la vera carità passa sempre attraverso il riconoscimento della dignità di Cristo presente nel corpo dell’altro.”
  • Benedetto XVI: “Il profumo di Maria non è uno spreco, ma il segno di una sovrabbondanza d’amore. È l’amore che risponde all’Amore infinito di Dio. Giuda vede il prezzo, Maria vede il valore; la fede è vedere oltre il costo materiale delle cose.”
  • San Giovanni Paolo II: “In Maria di Betania vediamo il modello della vita contemplativa che diventa azione profumata. Non si può servire i poveri con verità se prima non si è imparato ad amare Cristo con la stessa intensità con cui lei ha unto i Suoi piedi.”

Preghierina: Signore Gesù, donami il coraggio di Maria di Betania. Insegnami a non essere avaro con Te, a non calcolare i minuti della mia preghiera o le energie del mio servizio. Io, Remigio, ti chiedo che la mia vita possa essere quel profumo che si diffonde intorno, portando speranza a chi non crede più nella vita che rinasce. Amen.

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