La legge di Cristo è l’amore

“Chi mi ama, dice il Signore, osserverà i miei comandamenti. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri” (cf. Gv 14,15.23; 15,12).

Quindi, chi non ama il prossimo non osserva il comandamento. E chi non osserva il comandamento non sa amare il Signore. (…)

Se l’amore è il compimento della legge (cf. Rm 13,10), chi ce l’ha col fratello, chi trama contro di lui, chi gli augura male, chi gode della sua caduta, come può non trasgredire la legge e non essere degno del castigo eterno?

Se chi calunnia e giudica il fratello, calunnia e giudica la legge (cf. Gc 4,11), e se la legge di Cristo è l’amore, come il calunniatore non cadrà dall’amore di Cristo e si metterà lui stesso sotto il giogo del castigo eterno?

Non prestare ascolto alla lingua del calunniatore, e tu non parlare all’orecchio di chi ama dire male.

Non ti piaccia parlare contro il prossimo né ascoltare quanto si dice contro di lui, per non scadere dall’amore divino e non essere trovato estraneo alla vita eterna. (…)

Chiudi alle orecchie la bocca di chi calunnia, per non commettere con lui un duplice peccato, abituandoti ad una cosa pericolosa e non impedendo al calunniatore di parlare erroneamente e fino in fondo contro il prossimo. (…)

Se tutti i carismi dello Spirito, senza l’amore, sono inutili a chi li possiede, secondo il divino Apostolo (cf. 1 Cor 13,3), quale fervore dobbiamo avere per acquisire l’amore!

San Massimo il Confessore (ca 580-662)

monaco e teologo
Centuria I sull’amore, n. 16, 56-58, 60, 54

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