Vincent van Gogh · Seminatore al tramonto
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Oggi è il giorno:
Venerdì 30 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Leggi e ascolta il Vangelo del giorno 28 gennaio 2026

Mercoledì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno A)

Memoria di San Tommaso d’Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa

Prima lettura

Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre.

Dal secondo libro di Samuèle (2Sam 7,4-17)

In quella notte la parola del Signore fu rivolta a Natan: «Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Ma io non ho abitato in una casa da quando ho fatto uscire Israele dall’Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione. In tutto il tempo in cui ho camminato insieme con tutti gli Israeliti, ho forse detto mai a qualcuno dei giudici d’Israele, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo Israele: Perché non mi avete costruito una casa di cedro?”.

Ora dunque dirai al mio servo Davide: “Così dice il Signore degli eserciti: Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò saldo il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio”».

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Salmo Responsoriale

Canterò per sempre l’amore del Signore.

Dal Salmo 88 (89)

R. Canterò per sempre l’amore del Signore.

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Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide, mio servo: stabilità per sempre alla tua discendenza, di generazione in generazione edificherò il tuo trono. R.

Egli mi invocherà: «Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza». Io lo costituirò mio primogenito, il più alto tra i re della terra. R.

Gli conserverò sempre il mio amore, la mia alleanza gli sarà fedele. Renderò eterna la sua discendenza, il suo trono come i giorni del cielo. R.

Vangelo del giorno 28 gennaio 2026
semina

Vangelo di oggi 28 gennaio 2026

Il seminatore uscì a seminare.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,1-20)

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, prese a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono.

Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero ora il trenta, ora il sessanta, ora il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».


La pazienza del Seminatore e il terreno del cuore

La parabola del seminatore ci ricorda che Dio non si stanca mai di spargere il bene, anche dove il terreno sembra arido o difficile. Egli è un seminatore generoso che non fa calcoli, ma spera sempre nella bontà del nostro cuore. Spesso siamo noi a porre ostacoli: le preoccupazioni del mondo, la superficialità o le chiusure. Ma quando la Parola trova un terreno accogliente, la vita esplode in un frutto inaspettato.

Abbiamo visto questa fecondità nella vita di Eugenio. Il suo cuore è stato un “terreno buono” dove il seme della Parola è sceso in profondità, mettendo radici che nemmeno la tempesta della malattia ha potuto sradicare. In Eugenio, la semina di Dio ha reso il “cento per uno”: un frutto fatto di pace, di offerta e di una sapienza che, come quella di San Tommaso d’Aquino, nasceva prima di tutto dall’amore per il Signore. Il suo esempio ci insegna a preparare ogni giorno il nostro cuore affinché il seme della grazia non vada perduto, ma diventi luce per tutti.


LE PAROLE DEI PAPI

«Il seminatore è Gesù. Con questa immagine Egli si presenta come colui che non si impone, ma si propone; non ci attira conquistandoci, ma donandosi. Egli sparge con pazienza e generosità la sua Parola, che non è una gabbia o un precetto, ma un seme destinato a dare frutto se noi lo accogliamo.» (Papa FrancescoAngelus, 12 luglio 2020)

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