Gesù pescatore di uomini
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Venerdì 30 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Leggi e ascolta il Vangelo del giorno 25 gennaio 2026

Domenica della III settimana del Tempo Ordinario (Anno A)

Domenica della Parola di Dio

  • Santo del giorno: Conversione di San Paolo Apostolo (Festa)

Prima lettura

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce.

Dal libro del profeta Isaìa (Is 8,23b-9,3)

In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti. Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda. Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Màdian.

Salmo Responsoriale

Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Dal Salmo 26 (27)

R. Il Signore è mia luce e mia salvezza.

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Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore? Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura? R.

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Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore e ammirare il suo santuario. R.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.

Seconda Lettura

Vi esorto a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (1Cor 1,10-13.17)

Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire. Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».

È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo? Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

Vangelo del giorno 25 gennaio 2026 su www.eugenioruberto.it
Gesù è raffigurato mentre predica sulla riva del lago di Gennesaret

Vangelo di oggi 25 gennaio 2026

Andò ad abitare a Cafàrnao, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 4,12-23)

In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta». Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.


La luce che sorge nel quotidiano

Il Vangelo di oggi ci mostra un Gesù che non aspetta che le persone vadano da Lui, ma “cammina lungo il mare”, entra nel quotidiano fatto di reti, barche e fatica. La Sua chiamata è immediata e la risposta dei discepoli è un “subito” che ci interroga profondamente. In questa Domenica della Parola di Dio, siamo invitati a riscoprire che il Vangelo non è un libro antico, ma una Luce che sorge oggi per illuminare le nostre ombre.

Anche nella vita di Eugenio, la Parola di Dio è stata quella lampada ai passi che non si è mai spenta, nemmeno nei momenti più bui della malattia. Come i primi discepoli hanno lasciato le reti, Eugenio ha saputo lasciare le sue sicurezze umane per affidarsi totalmente a un disegno più grande. La sua conversione quotidiana, il suo sorriso e la sua preghiera sono stati la prova che il Regno dei Cieli è davvero vicino quando apriamo il cuore a Cristo. Oggi, festeggiando anche la Conversione di San Paolo, chiediamo la grazia di essere, come loro, cercatori instancabili della Luce.


LE PAROLE DEI PAPI

«La Parola di Dio è la forza che ci cambia, è la luce che illumina i nostri passi. Gesù chiama i discepoli mentre sono nel pieno della loro attività ordinaria: il Signore ci cerca lì dove siamo, non ci chiede di essere perfetti per seguirlo, ma di avere il coraggio di metterci in cammino.» (Papa FrancescoAngelus, 26 gennaio 2020)

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