«Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio»: la vera conoscenza che trasforma il cuore nel Vangelo del giorno 19 maggio 2026.
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo»: l’inizio della preghiera sacerdotale di Gesù nel Vangelo del giorno 19 maggio 2026.
Martedì della VII settimana di Pasqua
- S. Crispino da Viterbo religioso O.F.M. Cap. (1668-1750)
- B. Pina Suriano laica e apostola dell’Az. Cat. (1915-1950)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Conduco a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù.
Dagli Atti degli Apostoli
At 20,17-27
In quei giorni, da Milèto Paolo mandò a chiamare a Èfeso gli anziani della Chiesa.
Quando essi giunsero presso di lui, disse loro: «Voi sapete come mi sono comportato con voi per tutto questo tempo, fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia: ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei; non mi sono mai tirato indietro da ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e nelle case, testimoniando a Giudei e Greci la conversione a Dio e la fede nel Signore nostro Gesù.
Ed ecco, dunque, costretto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme, senza sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia di Dio.
E ora, ecco, io so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunciando il Regno. Per questo attesto solennemente oggi, davanti a voi, che io sono innocente del sangue di tutti, perché non mi sono sottratto al dovere di annunciarvi tutta la volontà di Dio».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 67 (68)
R. Regni della terra, cantate a Dio.
Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio. R.
Di giorno in giorno benedetto il Signore:
a noi Dio porta la salvezza.
Il nostro Dio è un Dio che salva;
al Signore Dio appartengono le porte della morte. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito
perché rimanga con voi per sempre. (Gv 14,16)
Alleluia.
Vangelo di oggi 19 maggio 2026
Padre, glorifica il Figlio tuo.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 17,1-11a
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.
Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro.
Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».
Parola del Signore.
Meditazione e Riflessione
Il brano di Giovanni (17,1-11a) segna l’inizio della solenne preghiera sacerdotale di Gesù. Alzati gli occhi al cielo, Egli si rivolge al Padre nel momento cruciale della Sua esistenza terrestre. “Padre, è venuta l’ora”: non si tratta di un’ora di sconfitta, ma del momento della glorificazione, che si realizzerà attraverso l’offerta d’amore sulla croce. La gloria di cui parla Gesù non ha nulla a che fare con il successo umano, ma è la manifestazione visibile dell’amore infinito di Dio per l’umanità.
La meditazione di oggi si concentra sulla definizione profonda che Gesù dà della vita eterna: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo”. Nel linguaggio biblico, conoscere non significa semplicemente apprendere delle nozioni intellettuali, ma entrare in una relazione intima, profonda e vitale con qualcuno.
La vita eterna non è una realtà che inizia solo dopo la morte, ma è una qualità di vita nuova che comincia qui, nell’incontro quotidiano con Cristo. Gesù prega per i Suoi discepoli, che ha custodito nel mondo e ai quali ha manifestato il nome del Padre. L’Eucaristia è il pascolo dove Egli continua a nutrirci di Se stesso, pegno della vita eterna. Chi si nutre di Cristo abita già in questa comunione che non avrà mai fine. Chi mangia di questo Pane, vivrà in eterno.
Pensieri dei Papi
- Papa Francesco: “Il Buon Pastore, nella Sua preghiera più intima, non pensa a se stesso, ma affida tutti noi al Padre. La vita eterna non è un premio per il futuro, ma la gioia di conoscere Dio e di sentirsi amati da Lui già adesso. Dar la vita significa lasciarsi avvolgere da questo amore e portarlo nelle pieghe della storia, affinché il mondo creda nella forza della Resurrezione.”
- Benedetto XVI: “In queste parole di Gesù risuona il nucleo della fede cristiana. La gloria di Dio risplende sul volto del Crocifisso, dove l’amore si dona senza riserve. Conoscere il vero Dio significa entrare in comunione con la Sua volontà e con la Sua vita intertrinitaria. Chi si affida a Lui non andrà mai perduto, perché è protetto da un amore che custodisce l’esistenza per l’eternità.”
- San Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura di spalancare le porte a Cristo! In Lui troverete la sorgente della vera vita, quella che non muore. La preghiera sacerdotale di Gesù è il fondamento della nostra speranza: Egli intercede per noi perché apparteniamo al Padre. Gesù vi ha donato le parole della verità perché siate nel mondo portatori di eternità. Chi mangia di questo Pane, vivrà in eterno e camminerà nella luce della Sua gloria.”





